Questo è il momento di dare una svolta precisa alla guida amministrativa dell’Abruzzo.

ELEZIONI SUBITO con liste e uomini capaci, altruisti e di sani principi.

In Abruzzo vi sono tante donne e uomini capaci di realizzare un risultato importante e duraturo e soprattutto tanti giovani cervelli da mettere in primo piano.

Compito dei partiti e in generale degli schieramenti politici è quello di mettere in campo costoro.

Altre soluzioni pasticciate e non chiare ci porterebbero al punto di partenza.

Non tutti i guai vengono per nuocere  se si sa aprire gli occhi e ci si vuole incamminare sulla strada del rinnovamento reale.

L’Abruzzo palestra delle soluzioni innovative : QUESTO E’ IL MOMENTO.

Viviamo un momento difficile e non sappiamo uscirne fuori.

Mi auguro che il futuro sia propizio alla nostra regione e che l’ABRUZZO torni ad esprimere valori e contenuti che purtroppo si sono perduti.

Leggendo  i giornali e sentendo i resoconti radio-televisivi si rimane sconcertati e tristi.

Bisogna conoscere a fondo uomini e cose e soprattutto osservare tutto ciò che è avvenuto negli ultimi anni nella nostra regione per poter azzardare un giudizio e comprendere gli avvenimenti.

Ora è arrivato il momento di cambiare e ridare credibilità  alla politica e soprattutto saper amministrare nel bene di tutti.

L’Abruzzo ha bisogno di donne e uomini di fidata rettitudine morale e di grandi capacità ,per tornare  a svolgere il suo compito nel contesto dell’Italia e dell’Europa.

Il mio pensiero e rivolto a tanti tantissimi giovani che ora possono scendere in campo e dare il loro fattivo contributo per la rinascita della nostra regione al di là delle appartenenze politiche .

L’Abruzzo ha bisogno di scoprire la VERITA’,ma soprattutto ha bisogno accanto all’esperienza di coloro che da sempre hanno dimostrato affidabilità, di tanti giovani talenti pronti ad impegnarsi per far dimenticare presto questo triste momento.

Non abbiamo bisogno di commentatori esterni,conosciamo bene la realtà locale e cercheremo di dare il meglio di noi stessi per rilanciare un’immagine ,offuscata dagli ultimi avvenimenti.

FORZA ABRUZZO RIALZATI E GUARDA CON FIDUCIA AL TUO FUTURO.

Rincorro velocemente le notizie on-line e seguo il polso della blogosfera dal wikio, a memesphere, a technorati rimbalza in ogni dove la Notizia del giorno.

Sul blog lo avevo già scritto. Avevo riflettuto sulle cose che non andavano. Gli Abruzzesi hanno bisogno di essere liberi e di poter disporre del loro futuro. Non hanno bisogno di queste fiabe con IL PIFFERAIO MAGICO e L’ORCO SPREZZANTE contorniati di NANI, BALLERINE e GIUSTIZIONALISTI e tanti fedeli servitori e poveri individui con la fede in qualcosa che non c’è.

L’Abruzzo e gli abruzzesi non meritano di essere bistrattati nell’Italia e nel mondo a questo modo.

Sul blog lo avevamo scritto. Povero Abruzzo. Non meriti e non meritiamo tutto questo scempio. Riprendiamoci l’Abruzzo ed il nostro futuro !! Rialziamoci Abruzzesi !!

I Governi Regionali succedutisi negli ultimi  20  annni non sono stati in grado di frenare il deficit. La spesa è cresciuta straripando in ogni dove.

La SANITA’ nel territorio deve essere ,come dico da tempo , ne PUBBLICA ne PRIVATA deve essere invece ESCLUSIVAMENTE  EFFICIENTE e non vi devono essere sprechi ne favoritismi.

La spesa deve essere mirata ai risultati e non certo a concezioni MEDIOEVALI di localizzazioni territoriali e privilegi inutili quanto dannosi.

Sempre più ipocrisia e una diatriba giustuzialista che mi sgomenta.

Per noi è medioevo altro che terzo millennio.

I personaggi metteteceli voi ,tanto campeggiano su tutti i mezzi di informazione.

Non ho più parole ne voglia di protestare .

Le italiane e gli italiani hanno votato senza dare preferenze e con un sistema imposto dai padroni del vapore nel nome di una governabilità sicura,stabile e senza possibilità di cambiamenti dei singoli.

I padroni hanno vinto e con lo sbarramento e il voto hanno eliminato qualche milione di votanti italiani di serie B.

Ora si dovrebbe amministrare,non ci sono saltimbanchi ,ma tutti eletti ben impecorati e privi di iniziative e di giudizi,ma no ci si azzuffa su un contrasto mai risolto tra potere politico e giudiziario.

Una Nazione senza regole certe,che da l’impressione di andare avanti nell’incertezza ,come appare chiaramente da tutto quello che si vede.

Non si trova la possibilità di rispettare e rispettarsi nell’interesse di tutti e di noi stessi.

Siamo così in basso che dovremmo vergognarci,ma no,continuiamo a votare ed essere ingannati ed ingannarci.

Ci si accusa vicendevolmente di sprechi e fallimenti gestionali ,ma si continua in un’alternanza sempre uguale a governare sia a livello locale che nazionale.

Che dire…. Bisogna innanzitutto riflettere e poi CAMBIARE ma VERAMENTE.

Voglio esprimere la mia amarezza per tutto quello che vedo.

Non circolano più idee e ideali ,ma contrasti ed accuse.

E’ al principio di tutto vi è l’arcano dilemma se è nato prima l’uovo o la gallina.

E intanto sento parlare di deriva autoritaria dittatoriale,ma non riesco a cogliere lo spirito libertario e democratico di chi lancia anatemi.

Penso che non si sia creato ancora il giusto punto di partenza per un dialogo costruttivo e democratico tra le forze politiche che attualmente sono rappresentate in parlamento.

Gli Italiani si sono espressi alle elezioni anticipate,per contrasti palesi nella precedente amministrazione,e sotto la paura della sicurezza,dell’immigrazione clandestina,della recessione economica,abbiamo dato all’attuale governo un cospicuo consenso e la possibilità di risolvere i loro problemi.

Se siamo in uno stato rigorosamente democratico ,libertario e repubblicano che fonda le sue radici nei dettami costituzionali non dovrebbero esservi timori per una deriva autoritaria,ne necessità di illazioni pesanti che alimentano odio e rancori.

Chi ha ragione?

Quale importanza si deve dare ad un voto ?

Ci portiamo indietro errori di trentanni fa e non riusciamo ad uscirne .

Avevo auspicato un parlamento costituente ed un governo di unità nazionale dopo il risultato del 2006 e forse era possibile ,ma la cecità e l’ingordigia umana non ha limiti e tutto è naufragato.

Chi oggi strepida e sbandiera derive autoritarie faccia mea culpa per non aver capito e non aver acconsentito ,davanti ad un risultato di parità palese, ad adire la via della RIFORMA VERA del sistema elettorale e della guida del PAESE con un PARLAMENTO COSTITUZIONALE e un GOVERNO UNITARIO.

Oggi tutto diventa difficile, perchè la sconfitta è stata pesante e gli Italiani hanno dato un segnale forte.

Si risana il bilancio e si propone un piano strategico per il futuro con l’apporto di risorse del Comune di Pescara e della Provincia e nel contempo i SINDACI del COMITATO RISTRETTO approvano la relazione di esercizio del bilancio 2007.

Tutto sembra filare in modo ineccepibile.

Dobbiamo premettere che stiamo parlando di un bilancio di 485 milioni di euro dopo i tagli effettuati a fronte di un servizio che ogni giorno denota inefficienze e fa preoccupare.

Ma tutto questo sembra passare inosservato e si procede al solito modo senza affrontare i problemi reali.

Questo tanto osannato piano strategico,cavallo di battaglia dell’amministrazione Pescarese,che comporterà un impegno finanziario per i cittadini di Pescara e della Provincia,che cosa vuole essere: un suggerimento alla ASL ,che è un’organo Regionale,un’imposizione alla gestione della stessa,o semplicemente un altro modo di impiegare il denaro pubblico per “favole” ad effetto propagandistico.

L’organizzazione della ASL già c’è ed è lautamente pagata ,compito dei SINDACI sarebbe quello di controllare e suggerire certo non quello di gestire con denaro proprio una programmazione che non può avere alcun risultato fattivo.

I compiti attuali sono ben definiti dalla legge in vigore ed è la Regione a tenere banco e responsabilità.

Così facendo i problemi si incancreniscono e non ci si capisce più nulla.

Io penso che sia arrivata l’ora per gli utenti cittadini di non lasciarsi più coinvolgere in queste favolette di facciata, e di capire che la risoluzione dei problemi passa per decisioni Regionali e Nazionali di ben diversa portata.

Questo modo di affrontare la triste e deludente realtà non fa che peggiorare la risoluzione dei problemi e continuare in un balletto inutile e dannoso.

Sono nato nel 1946 e quindi non ho visto la velleitaria e triste fine dell’esperienza social-fascista del ex direttore dell’Avanti. Sono nato e vissuto,così come vivo nell’ITALIA REPUBBLICANA.

L’idea che mi ero fatto da ragazzo e poi da giovane è che mi trovassi a vivere in una Repubblica Costituzionale ricca di contenuti ideali e di sani fermenti politici. Non mi sono mai lasciato attrarre da una deriva populista,ne ho mai pensato alla possibilità di uno stato comunista sul modello SOVIETICO,ho sempre apprezzato tutto quello che vi era di buono nel pensiero SOCIALISTA e DEMOCRATICO,nel RIFORMISMO e nel PROGRESSO.

Ho sempre creduto nel primato della politica e nella capacità dei partiti di perseguire sempre l’interesse primario dei milioni di donne e uomini ITALIANI,ho sempre visto la magistratura e le forze di controllo dello STATO (polizia,carabinieri,finanza ecc.) come dei cardini di riferimento per il sano rispetto delle leggi dello stato,poi all’improvviso mi sono trovato al centro del movimento studentesco del ‘68 e pur non lasciandomi andare a manifestazioni violente e ad esperienze stravaganti mi sono reso conto che qualcosa doveva mutare e doveva essere una trasformazione migliorativa con la partecipazione di tutte le forze politiche e sociali,compresa la magistratura e le forze dell’ordine. Invece grande fu la mia delusione : i partiti dell’arco costituzionale si arroccarono insieme con la magistratura e le forze dell’ordine per impedire la trasformazione della società auspicata e al passo con le nuove esigenze di una nazione che dal periodo della ricostruzione post-bellica e del miracolo economico aveva bisogno di nuovi stimoli e di una nuova classe dirigente.

Tutto invece rimase terribilmente uguale e si sprofondò in un periodo di scontri ,di stragi ,di movimenti terroristici,di morti illustri ,di una tensione inutile e dannosa ,di una magistratura e delle forze dell’ordine tutte prese nel rigettare questo attacco allo stato da parte di forze rivoluzionarie minoritarie ed elitarie,che non hanno mai avuto ne trovato alcun appoggio nella società italiana.

Ma perchè non si era colto quello che il movimento del ‘68 aveva suggerito?

Perchè la classe politica dei partiti non aveva accettato un ricambio generazionale?

Perchè la magistratura non aveva favorito questa trasformazione?

Tutto invece aveva teso a conservare assetti e privilegi.

E una volta risoltosi il PERIODO DI PIOMBO ci si è ritrovati in QUELLO DI TANGENTOPOLI.

La Magistratura Milanese prima e poi un po tutta quella Italiana ha scoperto la corruzione degli uomini che avevano guidato i PARTITI DELL’ARCO COSTITUZIONALE.

Ma questa corruzione a quando datava? Perchè prima non si era mai pensato che esistesse?

Ricostruire questi periodi della storia della REPUBBLICA significa capire il perchè delle condizioni attuali.

Oggi i PARTITI sono diversi e nelle mani di chi possiede ed assembla nuove sigle,non si scelgono più i rappresentanti alla CAMERA ed al SENATO,scompaiono e non valgono il voto di alcuni milioni di ITALIANE ed ITALIANI per fantomatici sbarramenti nel nome della governabilità.

Ma ci rendiamo conto di cosa ci è caduto addosso. Questo è il PROGRESSO?

Basta aprire la televisione e leggere i giornali per cogliere uno STATO alla deriva: una povertà sempre più diffusa,grossi problemi di integrazione sociale in un mondo globalizzato e pluri-etnico,sicurezza e violenza fuori controllo,giovani senza un futuro certo ed un lavoro sicuro,una sanità sempre meno dalla parte di chi ne ha bisogno e sempre più dominata dal guadagno e tanta tanta insoddisfazione strisciante .

Siamo dominati dai poteri forti e nulla resta del dettame COSTITUZIONALE.

Dai sogni del ‘68 si è passati a questa triste realtà.

Ma bisogna trovare la forza di reagire in modo democratico e questo è il compito che le nuove generazioni avranno davanti nei prossimi dieci anni : ridare alla nostra Repubblica quel cambiamento reale che ci doveva essere e mai ci è stato.

Per crederci ancora bisogna chiudere gli occhi e tapparsi il naso, bisogna astrarsi e non pensare, bisogna illudersi ed avere fede.

Basta aprire gli occhi e guardare ,tendere l’orecchio ed ascoltare che si rimane a dir poco disgustati.

Ma quale sinistra ci si fa davanti,ma quali uomini degni di esserlo,ma quale rispetto delle leggi e degli altri.

Giochi e poltrone senza alcun contenuto,uomini forti e inattaccabili, cambi e programmi di fine legislatura  per continuare in un vuoto senza fine ed in un ABRUZZO senza speranza.

Ma  dove sta il PARTITO della RIFONDAZIONE  COMUNISTA e quello GIUSTIZIONALISTA di DI PIETRO.

Basta guardare la composizione del Consiglio Comunale di PESCARA.

Basta guardare per capire tante cose.

Perchè costoro dovrebbero continuare a governare?

Perhè sono di sinistra,perchè sono contro BERLUSCONI,che ha tre televisioni,perchè sono gli eredi di Berlinguer e di una parte della DC,perchè sono bravi ed efficienti,perchè la Sinistra radicale e i valori Di Pietro li appoggiano e dissentono quì e la in ABRUZZO e pur contestando non se ne staccano per battere il …. di DESTRA o per restare dove sono ( a PESCARA con due ASSESSORI ex di Margherita e lista Teodoro) i secondi ed  astensione  dei primi. in Regione con  un assessore dei primi e contestazione dei secondi.

Parlare dei SOCIALISTI poi è come sparare sulla CROCE ROSSA.

Riporterei le parole di un grande ciclista scomparso da non molto: é tutto da rifare.

Ma quale centro ,ma quale destra,ma quale sinistra.

Solo un minestrone mediatico dove tutto passa per l’immagine che i mezzi di informazione forniscono.

Un giorno si è sulla cresta dell’onda ,un giorno si scompare.

Se si commettono errori,questi sono gravi se se ne parla ,ma possono anche essere dimenticati se non se ne parla più.

Tutto scorre con una velocità supersonica e tutto viene digerito.

Abile e chi sa gestire l’informazione e la usa quando gli può essere favorevole e la ecclissa quando mette in evidenza sue colpe ed azioni certo non consone a quello che vuol far apparire.

Sono costoro i CAMALEONTI e  i GESTORI della attuale vita pubblica,che riescono a sopravvivere  a fatti e misfatti e che riescono a contornarsi di tanti tanti NANI e BALLERINE pronti a riverirli per sopravvivere alla loro vita fatta di tante false illusioni e di scarsa per dire nulla capacità di pensare e di distinguere.

La mia vuol essere esclusivamente una riflessione a voce alta ed un augurio a che si possano seguire ed apprezzare comportamenti più costanti ed uniformati a standard  etici e morali, dove le azioni vengano censurate per quello che sono e i comportamenti giudicati in modo uniforme e dove vi siano donne e uomini dotati di tanta capacità ed autonomia di pensiero e di azione.

Questo è il mondo del cambiamento,che non ha colore ,ma ha tanto tanto spessore morale ed etico.

Questa è la morale e  l’etica SOCIALISTA,che non ha collocazione,ma vive nel TEMPO e nei profondi cambiamenti della SOCIETA’.

Non sono giustizionalista , non sono conservatore,credo nel progresso,ma ritengo che l’ipocrisia politica e la comunicazione asservita e pilotata vadano combattute ed estirpate dalle istituzioni e dai comportamenti dei singoli CAMALEONTI ATTUALI della POLITICA.

Peccato che di questa parola si servano tanti NANI e BALLERINE.

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