Un problema molto diffuso nell’ambulatorio del medico curante e in quello del chirurgo specialista.
L’ascesso nel nostro caso è una cavità ripiena di pus posta in prossimità dell’ano o del retto. La fistola perianale, quasi sempre la conseguenza di un ascesso, è un piccolo tunnel che connette una ghiandola del canale anale (orifizio interno e sede di origine dell’ascesso) con l’orifizio cutaneo esterno che si localizza in sede perianale.
Di solito la causa della formazione di un ascesso e della conseguente fistola perianale è un’infezione acuta di una piccola ghiandola posta sul fondo delle cripte del canale anale attraverso la quale i batteri penetrano nei tessuti circostanti.
A secondo della sede dell’ascesso e del decorso del tramite fistoloso e il suo rapporto con gli sfinteri (muscolo sfintere interno involontario e muscolo sfintere esterno volontario) possiamo classificare gli ascessi e le fistole conseguenti in vari tipi. Le fistole perianali vengono distinte in base al decorso del tramite e il rapporto con i muscoli sfinteriali, come nell’immagine:
I sintomi dell’ascesso sono quelli classici:1) gonfiore,rossore e calore della pelle,2) intenso dolore anale,anche notturno,3) spesso modico rialzo termico febbrile.4) talvolta difficoltà ad urinare.La fistola si manifesta invece con una secrezione continua o intermittente di siero in sede perianale, che non tende a cicatrizzare.
Attualmente esistono indagini pre operatorie quali: l’ecografia endoanale con sonda rotante per la visualizzazione degli sfinteri e la manometria ano-rettale per misurare le pressioni ai vari livelli del canale anale che sono di notevole ausilio per scegliere la strategia operatoria, soprattutto nelle recidive e nelle forme fistolose complesse.
Sia nella fase acuta che in quella cronica il trattamento è esclusivamente chirurgico.
Nella fase ascessuale, consiste nel drenare la cavità con una incisione e svuotarla facendo seguire il tutto da medicazioni giornaliere con zaffaggio della cavità medesima.
Personalmente anche nella fase ascessuale, dove sono riuscito a localizzare l’orifizio interno o meglio il punto di partenza nell’interno dell’ano del processo suppurativo, ricorrendo ad una anestesia spinale a sella, oltre ad una pulizia accurata delle pareti del cavo ascessuale equivalente in questa fase alla fistulectomia , posiziono un doppio filo di seta transfinterico (con duplice legatura differenziata) fissato alla cute e zaffo con garza iodoformica la cavità messa a piatto. Con questa tecnica e le successive medicazioni, strigendo progressivamente i fili legati ottengo l’abolizione della fistola e risolvo in un solo tempo operatorio il processo morboso.
Non sempre in questa fase di acuzie è possibile localizzare l’orifizio interno e ci si limita allora al drenaggio e pulizia della cavità ascessuale, rinviando l’asportazione del tramite fistoloso ad un secondo tempo operatorio.
Quando l’affezione arriva all’osservazione del chirurgo nella fase della fistolizzazione post-ascessuale o in quella di recidiva, l’intervento, in anestesia spinale, consiste in una fistulectomia accurata con messa a piatto del tragitto fistoloso comprendente alcuni millimetri di tessuto sano circostante e posizionamento nel tratto terminale fino all’orifizio interno (che interessa le strutture sfinteriali), del cosiddetto setone che nella tecnica da me eseguita consiste in un duplice robusto filo di materiale i rriassorbibile o di seta con legatura calibrata.
Il trattamento post operatorio con medicazioni accurate giornaliere della superficie messa a piatto e la progressiva calibratura delle legature fino alla caduta spontanea dei fili, determinerà la completa abolizione del tramite conservando le funzioni sfinteriali.
I tempi tecnici della guarigione possono variare da caso a caso, ma il periodo dell’ospedalizzazione è breve e se la tecnica viene eseguita correttamente il soggetto operato può svolgere una vita di relazione sufficientemente accettabile.
CONTATTI:
Posta tradizionale: Via Del Greco 1, 65125 Pescara
Telefono fisso e Fax: 085414574 - Cellulare: 3393348357

19 Maggio 2008 at 2:27 pm
anche io ho avuto un ascesso ke è stato drento e ora devo operarmi x la fistola. vorrei sapere dopo l’operazione se il tutto si risolve e in quanti giorni posso tornare alla vita normale. ringrazio anticipatamente per la risposta.
19 Maggio 2008 at 7:47 pm
come hai potuto leggere nel mio articolo se l’intervento viene eseguito bene con sutura e non vi sono complicanze in circa 12 giorni max 15 puoi riprendere una vita normalissima
cordiali saluti
19 Maggio 2008 at 7:54 pm
scusami per la risposta ,ma pensavo ad un ascesso sacro-coccigeo ,invece te ti riferisci ad uno perianale.
in questo caso la risposta è più complessa e la guarigione sempre legata ad un intervento corretto varia se si tratta di fistola extra o intra-sfinterica.
i tempi sono legati anche ad una corretta sequenza di medicazioni e sono molto più lunghi rispetto all’intervento di fistola coccigea al quale ho fatto erroneamente riferimento
diciamo che la guarigione completavaria tra due o tre mesi ,ma volte ci vuole anche di più
l’importante è guarire bene e definitivamente.
9 Giugno 2008 at 1:35 am
SALVE dottore ho una fistola sacro-coccigea,mi puo’ indicare le percentuali di recidiva? grazie,dovrei operarmi alla fine di giugno:) grazie
10 Giugno 2008 at 11:17 pm
carissimo lettore come hai potuto apprendere dalla mia disquisizione sull’argomento non vi sono recidive se la tecnica viene eseguita correttamente. ti auguro un buon intervento.
23 Giugno 2008 at 9:09 am
buongiorno dottore le volevo chiedere dovro essere operata per fistola perianale,secondo lei quando potroì tornare al lavoro
24 Giugno 2008 at 6:38 am
dipende da che tipo di fistola e se ti applicheranno il cosidetto setone ovvero un filo circolare e la tecnica che adotteranno.
poi dipenderà anche da lei come reagisce.
24 Giugno 2008 at 7:21 am
buongiorno DOTT:grazie per la sua tempestiva risposta,si sara’intervento di fistola con elastico per drenare.cosa ne pensa tornero’PRESTO AL LAVORO
CORDIALI SALUTI
24 Giugno 2008 at 7:24 am
scusi avevo dimenticato di inserire la mail
24 Giugno 2008 at 3:47 pm
io penso di si poi dovrà seguire le istruzioni.
l’elastico è uno dei mezzi usati per risolvere il problema,ma non serve per drenare.non so di dove è lei e dove viene operata e che tipo di fistola perianale
credo intra-sfinterica.
vi è stato precedentemente un’ascesso drenato o inciso? cordiali saluti
25 Giugno 2008 at 9:48 am
salve dott.SI MI AVEVO UN ASCESSO DOVE MI è STATO INCISO DI URGENZA VISTO Kè ERA DA DUE MESI chè me lo portavo dietro.
sono di bologna e vengo operata a bentivoglio.Allora a cosa serve l’elastico,l’intervento me lo fanno in urgenza.cordiali saluti
26 Giugno 2008 at 7:49 am
salve caro DOTTORE. dopo il drenaggio di un ascesso , miè stata riscontrata una fistola,cn il chirurgo abbiamo pensato di operarmi a fine estate.nel frattempo io posso svolgere una vita normale? giocando a calcio andando a mare o in piscina..? la ringrazio anticipatamente!
26 Giugno 2008 at 5:32 pm
buonasera dottore.
a mia nonna è stata riscontrato un ascesso perianale, con un taglio chirurgico hanno drenato la cavità ma continuano a formarsi continuamente delle nuove sacche di pus. inoltre la nonna soffre di diabete mellito e questo immagino peggiori la situazione. in caso di diabete di quanto si allungano i tempi di guarigione? come sarebbe possibile prevenire la formazione di una fistole perianale che da quanto letto mi sembra la diretta conseguenza di un ascesso? la ringrazio in anticipo per la risposta
26 Giugno 2008 at 6:44 pm
non si può dare un giudizio se non si fa una visita chirurgica accurata con esplorazione .
bisogna drenare bene e stare attenti alla diffusine della cavità ascessuale.
il diabete predispone ed è di ostacolo alla guarigione per cui va trattato bene con la terapia specifica: insulina?
prevenire la fistola si potrebbe se in sede di incisione si trova l’orifizio intero e si passa il setone accompagnandolo allo zaffaggio .
importante è il tutto e come viene seguita.
auguri alla nonna.
26 Giugno 2008 at 6:52 pm
per giovanni :una volta diagnosticata la fistola bisogna solo usare misure igieniche locali e si può aspettare qualche mese sotto controllo esvolgere qualsiai attività. vi il fastidio che già conoscete.
cordiali saluti
per la sigra cinzia :il setone o l’elastico servono per tagliare lentamente le strutture muscolari e farle rigenerare progressivamente ed eliminare la fistola senza comportare lesioni sfinteriche
cordiali saluti
27 Giugno 2008 at 9:55 am
salve DOTTORE.grazie! se è possibile volevo chiederle cosa intende per misure igieniche locali….devo continuare a disinfettarmi cn l amuchina..o basta l acqua? grazie e scusi
27 Giugno 2008 at 10:56 pm
Sig. Giovanni lei può usare anche l’amuchina o steridrolo o euclorina a soluzioni non concentrate ,per misura igienica ,ma può semplicemente detergersi e pulire con un sapone neutro ,importante che la fistola non si chiuda e dreni fino al trattamento definitivo chirurgico… cordiali saluti
30 Giugno 2008 at 9:30 pm
salve Dott.D’Amici,
sono una ragazza di 22 anni e in questi giorni ho sofferto a causa di un ascesso sacro-coccigeo diagnosticatomi presso l’ospedale della mia città.Questa mattina il chirurgo che mi ha visitata,mi ha sottoposta ad un drenaggio e mi ha rinviato a visita fra 8 gg dicendomi che nn è possibile precedere con l’incisione poichè l’ascesso non è ancora del tutto maturo.m
Mi chiedo ora,nel momento in cui non avrò più fuoriuscita di materiale devo sottopormi per forza a questo tipo di “intervento”?mi preoccupa solo il periodo poichè in sede di esami e l’avvicinarsi dell’estate!!!in attesa di un suo cordiale riscontro,anticipatamente ringrazio.cordiali saluti Francesca
1 Luglio 2008 at 5:27 am
scusami ,ma fai un pò confusione.
drenaggio significa incisione e far uscire il pus o quant’altro.
la tua incisione invece sarebbe :l’asportazione in toto della fistola e della cisti residua e la conseguente sutura ,se è possibile e quando il chirurgo lo ritiene .
se l’ascesso à stato drenato e quindi inciso e fatto spurgare,continua con le medicazioni e puoi aspettare per l’intervento definitivo.
se il chirurgo ritiene che dopo 8 giorni si può asportare e suturare significa che l’infiammazione a quel tempo è regredita completamente.
per i tuoi impegni,sotto controllo, cordiali saluti potresti rinviare l’intervento in autunno,ma questa è una decisione tattica che devi concertare con il tuo chirurgo.cordiali saluti
2 Luglio 2008 at 8:55 pm
salve Dottore,volevo sapere gentilmente le cause che determinano l’insorgenza degli ascessi sacro-coccigei.grazie
3 Luglio 2008 at 1:05 pm
E’ frequente che la cisti ricca di peli ecc. si infiammi e suppuri in questa sede dando luogo all’ascesso.
6 Luglio 2008 at 2:15 pm
Caro Dottore, sono arrivato al suo blog, cercando nformazioni sugli ascessi. Me n’è uscito uno proprio all’incavatura del fondoschiena e si sta ingrandendo sempre di più, andando verso l’interno della natica sinistra. Sono andato proprio oggi all’ospedale per farmi visitare e mi hanno detto che bisogna solo aspettare che tutto questo pus fuoriesca. Quando questo accadrà, trovero’ sollievo, mi ha detto il dottore. Intanto mi ha dato come cura per sette giorni una compressa di Avalox al giorno ed una di FORTILASE. Lei mi consiglia di osservare questa cura e basta senza rivolgermi a nessun altro?…..ma l’ascesso non viene subito trattato chirurgicamente? La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
10 Luglio 2008 at 2:06 pm
Scusami,ma parli di fondo schiena e forse vuoi dire regione sacro-coccigea.
Se vi è una raccolta di pus bisogna subito incidere e drenare bene,nel contempo copertura antibiotica.
Altre soluzioni non ne conosco.
Successivamente si valuterà il tempo per la terapia radicale.
cordiali saluti
20 Luglio 2008 at 9:28 pm
Salve Dottore,
sono stato operato di fistola perianale dì 15 luglio con l’applicazione del setone.
Ho avuto in questi giorni lievi ma continue fuoriuscite di un liquido rosa (sangue + siero), e oggi dopo la caduta del setone noto che vi sono come dei pezzettini di carne (come se fossero piccolissime emorroidi) nella zona in cui si trovava la fistola…
Mi chiedo:
è normale?
era la fistola che è stata legata col setone e fra poco cadranno anche questi pezzettini di carne?
o il setone non è stato legato bene ed è semplicemente scivolato prima di recidere la fistola?
Ho la visita di controllo lunedì 28 luglio e nel frattempo volevo sentire un suo parere…
Cordiali saluti
21 Luglio 2008 at 4:58 pm
Non si può esprimere un giudizio preciso se non si osserva.
Lei dice che il setone è caduto penso che non se ne sia uscito per cui devo dedurre che l’iter è giusto e la guarigione vicina ,ma l’osservazione è importante e quindi la vista la ferita.
innanzitutto auguri per la guarigione ,cordiali saluti.
24 Luglio 2008 at 1:45 pm
Salve DOTT.D’amico.
Sono Bart è ho 20anni,da circa 3-4 anni soffro di queste fistole(mi dispiace ma non sò di che genere siano,sò solo che sostano quasi in prossimità dell’ano nella parete destra).Ne ho avute in tutto 3, col tempo,facendo fuori uscire il pus,si sono come “asciugate”non destando più problemi,ma da circa un paio di giorni ad oggi la terza mi sta procurando nuovamente problemi,più dolorosi non permettendomi il normale svolgimento delle semplici azioni quotidiane come ad esempio dolori mentre cammino o da seduto stesso.La situazione mi preoccupa visto che cosi fastidiosa non l’ho mai avuta e che al tatto è più gonfia e dura e che non presenta,al momento,pus…
In attesa di risposta
Cordiali saluti e ringraziamenti in anticipo…
27 Luglio 2008 at 1:26 am
SALVE DOTTORE VOLEVO SAPERE A SEGUITO DI UN INTERVENTO CHIRURGICO CHE HO FATTO IN BOLOGNA MI E’ STATO POSIZIONATO UN SETONE PER FISTULOTOMIA.
SONO GIA CIRCA 22 GIORNO CHE LO PORTO CON ME, MA COSA DOVRO FARE ANCORA . SO SOLO CHE DOVRO RITORNARE PER UN’ ALTRA ANESTESIA LOCALE .
MI PUO’ CONSIGLIARE COSA FARO’_?
RINGRAZIO E SALUTO DISTINTAMENTE
27 Luglio 2008 at 5:27 pm
Salve Dottore, sono stato operato il 10 aprile a siena di fistola perianale (fistulectomia) con applicazione del setone. il giorno 4 luglio dopo un controllo dal medico che mi ha operato, mi è stata riscontrata una recidiva. Ho fatto subito una ecografia transrettale che mi ha diagnosticato un’altra fistola perianale che ha già sfondato l’ano.
Ora io mi chiedo, dopo i tremendi dolori che ho patito nelle medicazioni post- operatorie, non riesco psicologicamente a pensare ad un intervento immediato. Mia moglie che è infermiera professionale, su indicazione del medico mi pratica tutti i giorni delle medicazioni con agocanula dentro il tratto fistoloso con acqua ossigenata e betadine. Pensa che questo possa farmi rimandare l’intervento almeno fino a Novembre dopo il mio ritorno dal viaggio di nozze che ho già rimandato una volta per colpa dellìoperazione?
Grazie mille
27 Luglio 2008 at 10:06 pm
difficile esprimere un consiglio sicuro se non si procede ad una accurata visita.
devo dedurre che sei stato operato una prima volta con una semplice asportazione della fistola senza setone ,ma non so che fistola era .
come hai visto nella mia dissertazione bisogna distinguere vari tipi di fistole .
quelle che hanno più difficoltà a guarire sono quelle intrasfinteriche
se la tecnica è corretta e la diagnosi precisa la guarigione in tempi adeguati è sicura.
27 Luglio 2008 at 10:10 pm
per salvatore
il setone bisogna vedere come è applicato e se va stretto
in tutti i casi serve per recidere il muscolo senza apportare danno alla sua funzione nelle fistole intrasfinteriche
l’anestesia locale per evitare il dolore della pratica da attuare.
cordiali saluti..
11 Agosto 2008 at 7:09 pm
Gentile Dott. D’Amico,
mio padre, che ha 60 anni, è stato operato per un ascesso perianale profondo e grande (10-15 cm). E’ stato operato tra giorni fa e la mia preocupazione piu’ grande e che il pus fuoriesce ancora, in piu’ lui e’ molto debole e sembra che il corpo non riesce a reagire. Continua ad avvertire forti dolori. Gli e’ stata anche fatta una trasfusione di sangue, ed e’ sotto flebo. Ho cercato di documentarmi via internet e volevo chiederLe se ci potrebbere essere consequenze gravi, quali gangrena o estensione dell’infezione? E’ possibile che l’intervento NoN sia stato eseguito correttamente? Quali complicazioni potrebbero esserci?
In attesa di risposta,
cordiali saluti e ringraziamenti in anticipo.
14 Agosto 2008 at 4:17 am
capisco la tua preoccupazione.
bisognerebbe conoscere bene il caso clinico.
vi è una malattia di base? quale?
parli di debilitazione… perchè?
trasfusione… perchè?
solo così si può capire
cordiali saluti
19 Agosto 2008 at 2:59 pm
Salve Dott. giorgio sono stato operato il 12 agosto 2008 ad una fistole sacro coccigea con sutura a strati,ad oggi e’ passata una sett. e il mio chirurgo dice che va’ tutto bene.
Inizialmente si preoccupava per i punti mi diceva che molto probabbilm. non avrebbero retto. Adesso la mia domanda e’ quando mi togliera’ i punti sono fuori pericolo? oppure e li che si vede se la ferita tiene? grazie anticipatamente.
21 Agosto 2008 at 8:27 pm
carissimo dott. Giorgio il 09 giugno scorso ho avvuto un ascesso perianale, al ospedale mi hanno inciso l’ascesso per ben tre volte e poi il 26 giugno ho fatto un intervento (fistulectomia) svegliandomi dal operazione ho segnalato al medico la parte dura che c’era prima, il dott. ha detto che forse è solo l’infiamazione del tessuto dopo l’intervento, ma io vedevo il pus ancora nelle garze quando mi cambiavo, effettivamente dopo il primo controllo postoperazione il dott. affirmava l’esistenza di un altro sacco con pus e fistola. venivo operata per la seconda volta il 1 agosto 2008 e mi veniva fatta una seconda fistulectomia, adesso il mio dubbio e questo: perchè vedo sempre del pus nelle garze come la prima volta? e normale questo fatto dott.? cosa posso fare? cosa mi consiglia dott. perchè sono procupata e ho un presentimento che verro operata per la 3 votta.
grazie dott.
23 Agosto 2008 at 2:27 pm
Salve mi chiamo Giovanni,e’ al 3 volta che mi si forma un ascesso perianale,ogni vlta a distanza di 1 anno – 1 anno e 1/2 ora e’ in fase acuta e presto andro’ in ospedale per farlo incidere,le prime 2 volte s e’ rotto spontaneamente e ho fatto le medicazioni,i medici non sono riusciti a trovare la fistola ora comincio ad avere la paura che prima o poi dovro’ affrontare un intervento e la cosa mi spaventa ed imbarazza molto anche per via del lavoro ceh svolgo:
lavoro come tecnico di manutenzione in una azienda quindi faccio un lavoro molto attivo …in posizioni scomode, su ponteggi,sdraiato in terra ed in posizioni faticose in luoghi sporchi per via delle polveri e del grasso e dalla mattina alla sera finche’ non rientro in casa non potro’ effettuare pulizia della parte ecc..la cosa mi spaventa molto,lei che ne pensa?
cordiali saluti.
Giovanni
24 Agosto 2008 at 4:01 pm
penso che tutto proceda bene ti faccio tanti auguri per la guarigione
24 Agosto 2008 at 4:06 pm
non precisi che tecnica hanno usato e che tipo di fistola perianale ti hanno trovato
se si pratica una tecnica corretta al caso la guarigione ,anche se un po lunga è possibile
il caso che esponi è di difficile interpretazione
ti auguro di guarire,ma non ho i dati per poterlo dire.
24 Agosto 2008 at 4:10 pm
una volta praticata l’incisione non è difficile con una specillazione o con una fistolografia dire se ci si trova difronte ad un tramite intrasfinetrico.
il fatto che l’ascesso recidivi fa pensare di si
in questo caso la soluzione sta nell’individuare il tramite fistoloso e praticare l’intervento corretto con il setone
cordiali saluti
4 Settembre 2008 at 2:38 pm
Salve dottore, complimenti per il sito e grazie per le sue delucidazioni. Una DOMANDA: l’operazione di “tiraggio” del setone (apposto per una fistola transrettale) non può essere preceduta da un’iniezione anestetica in zona anale?
5 Settembre 2008 at 9:15 pm
Salve dottore, dal 20 luglio circa mi è stato diagnosticato un ascesso perianale. Il medico presso cui sono in cura, mi ha somministrato cicli di antibiotico da interrompere ogni settimana per poi riprendere la settimana successiva e antinfiammatorio. Inoltre mi ha consigliato di lavarmi con euclorina e di applicare localmente una pomata di ittiolo in modo da fare uscire il pus spontaneamente senza incisione. Ora finalmente comincia a fuoriuscire del pus, in quantità comunque modeste in proporzione all’ascesso. Il dottore mi ha detto di spruzzare acqua ossigenata nel punto di fuoriuscita del pus. La zona si presenta tumefatta e con rossore nell’area circostante; prima era molto più duro mentre ora è più molle. La cosa che mi spaventa è la possibilità che si possa essere formata la fistola. Da cosa si può capire? come si accerta la formazione di una fistola? lei ritiene che il drenaggio debba essere necessariamente fatto tramite incisione? se il medico non procede con l’incisione quali possono essere le conseguenze? La ringrazio anticipatamente distinti saluti
5 Settembre 2008 at 9:39 pm
si può praticare anche uno spray anestetico per attenuare il dolore dello stringere il setone.
cordialità
5 Settembre 2008 at 9:55 pm
rilegga a proposito la mia disquisizione
di solito un ascesso perianale comunica con il retto.
bisogna usare uno specillo o praticare una fistolografia.
in questo caso una volta deterso consiglierei accertarsi della fistola e di procedere all’intervento
cxordiali saluti
7 Settembre 2008 at 12:55 pm
Salve dottore,
sono stata operata per un ascesso perianale ad agosto 2007, poi quest’anno mi è stata diagnosticata una fistola perianale che devo operare tra una settimana circa. Visto che il post operatorio dell’ascesso è stato particolarmente doloroso poichè prevedeva l’inserimento di garze per tenere pulita e aperta la cavità, ho paura che anche il post operatorio di una fistola trattata con setone sia così. Il giorno dopo l’operazione che medicazioni mi faranno? Il dolore è come un post operatorio per ascesso?
Son molto preoccupata poichè l’esperienza dell’ascesso è stata traumatizzante.
Grazie
7 Settembre 2008 at 1:05 pm
<EGREGIO DOTT.
soffro da 14 anni per una fistola perianale. Essa sfocia nell’rifizio anale ben individuato, il tragitto sembra seplice.
Essa dura 2,3 anni è scompare e poi ritorna con ascesso doloroso dopo qualche anno. La prima volta la fistola è ritornata dopo 8 anni, la seconda volta dopo 1,3 anni. Volevo sapere se esiste uncentro di proctologia laser in Italia ( Spagna – Madrid ) per la cura delle fistole anale oppue se è meglio la chorurgia tradizionale. Mi conviene operarla subito oppure aspettare che si chiudi?
9 Settembre 2008 at 8:31 pm
ho 18 anni.
mi sono appena operato di ascesso sacrococcigeo,
ma quali sono le conseguenze di questo intervento?
posso giocare a pallone e quando! rispondetemi
9 Settembre 2008 at 8:33 pm
graie DOTTORE.
11 Settembre 2008 at 4:21 pm
Carissimo Salvatore sarò breve :
spero tu abbia letto il mio articolo a proposito ed attentamente.
io sono per la chirurgia che tu chiami tradizionale e che io chiamo importante e decisiva se praticata correttamente nella fase diagnostica ed operativa.
tipo di fistola,terapia idonea e congrua risultato definitivo questo si deve ottenere.
se una fistola è tale ed ha un tramite interno non si chiude mai e quella che tu chiami o invochi non è altro che una probabile transitoria chiusura dell’orifizio esterno.
diagnosi precisa e terapia chirurgica con le tecniche da me indicate
auguri di una pronta guarigione.
11 Settembre 2008 at 4:23 pm
Per Francesco
operato come con tecnica chiusa o aperta..
se chiusa per circa venti giorni molta attenzione e niente bicicletta.
11 Settembre 2008 at 4:25 pm
scusami dicevi il pallone ,ma vale lo stesso criterio.
11 Settembre 2008 at 4:29 pm
per pensieri -accatastati:
l’intervento sarà seguito da medicazioni ritengo meno dolorose ,ma pur sempre dell’ano.
i fili danno fastidio,a portano se correttamente applicati alla guarigione definitiva di fistole intrasfinteriche.
ti auguro un decorso meno doloroso dell’ascesso e soprattutto la guarigione definitiva.
13 Settembre 2008 at 10:29 am
Salve dottore,
presento un rigonfiamento piccolo nella zona perianale con fuoriuscita presuppongo di pus,ma non dà nè dolore , nè fastido.
Cosa mi consiglia di fare?
grazie
15 Settembre 2008 at 5:44 pm
Saleve dottore,
ho 18 anni, da qualche giorno sento un fastidio/prurito al tatto zona perianale, tra vagina e ano, che sento un po’ ingrossata, non mi dà nessun altro problema se no che guardando con specchietto noto una specie “fistola” di pelle di circa 2 mm, che non da altro fastidio se non toccandola, però non esce ne puse ne niente..
non so cosa fare!
spero risponda, grazie
16 Settembre 2008 at 5:55 am
Per Claudio
Farsi vedere da un chirurgo proctologo.
Potrebbe trattarsi di cosa banale ,come di un ascesso che si è aperto
la visita è fondamentale. cordiali saluti
16 Settembre 2008 at 5:59 am
Stessa risposta anche per te
una visita da un chirurgo proctologo e trattandosi di una zona particolare anche dal ginecologo,da quello che capisco si tratta della zona perineale.
cordiali saluti
29 Settembre 2008 at 8:23 am
dopo un ascesso perianale inciso e drenato ho effettuato un eco endo anale .
diagnosi: si evidenzia tramite fistoloso transferico con possibile orifizio interno ad ore 5-6 a livello del canale anale medio superiore.in ospedale mi dicono di fare un intervento con posizionamento di un filo di sutura da tirare ogni giono fino alla guarigione. cosa mi consiglia e quali possibili complicanze ci possono essere?grazie e cordiali saluti.
29 Settembre 2008 at 4:58 pm
il consiglio è giusto
io personalmente metto due fili ,ma si fa anche con uno
importante posizionare bene il filo o i fili
la guarigione senza recidive è determinata dal corretto intervento e dalla trazione dei fili o del filo e dalle medicazioni
complicanze non ve ne saranno
importante è non aver fretta e che tutto proceda nel modo giusto
cordiali saluti
3 Ottobre 2008 at 5:24 pm
carissimo dottor giorgio le scrivo ancora in merito alla mia fistole stamattina mi son state tolte tutte le garze ke premevano sui punti adesso mi hanno detto li ke sono un soggetto molto emotivo difatti sudo e molto pure circa 2 orette fa sono uscito tornato a casa ero tutto sudato mi son asciugato tutto e adesso standomene qui a letto noto ke sulla ferita e tutto bagnato ho messo il ditino ed e bagnato ma nn emana cattivo odore quindi adesso nn so se sia pus o sudore … ma cmq nn emana cattivo odore … sono molto spaventato stamattina mi hanno tolto le garze e normale ke sia umido ?
4 Ottobre 2008 at 7:28 am
tutto normale nel metodo semi aperto cordiali saluti..
10 Ottobre 2008 at 8:00 am
Carissimo dottore ho 20 anni e le scrivo in merito ad un mio recente intervento di fistola perianale svolto in data 6/10/08. mi è stato detto che la ferita guarirà di seconda intenzione e non mi è stato applicato alcun setone (c’era prima dell intervento). siccome il taglio è abbastanza grande quali sono i tempi medi di guarigione? Inoltre è normale che dalla ferita esca del pus (il quale emana un cattivo odore?).
11 Ottobre 2008 at 9:50 am
carissimo dott ho 44 anni e sono affetto da 2 fistole, una perianale e l’altra sacrococcigia,
la sacrococcigia già operata con il laser 11 anni fà è ritornata e per questo sono terrorizato, se dovrei operarle insieme quali saranno i tempi di quarigione e se non mi vorrei operare affatto quale sarà la consequenza distinti saluti.
12 Ottobre 2008 at 8:41 am
bisognerebbe visitarti e capire se vi è attinenza..
12 Ottobre 2008 at 8:44 am
per marco
se vi è un orifizio interno si potrebbe riprodurre l’ascesso e la fistola
altrimenti con medicazioni fatte bene tutto ok
19 Ottobre 2008 at 1:52 am
Gentile dottore,
leggendo le situazioni degli altri utenti e le sue risposte, riscontro molte assonanze con il mio caso
Sono un ragazzo di 24 anni, molto peloso.
Nella zona dell’osso sacro, non ho niente d’identificabile al tatto se non una parte sempre umida (come se ci fosse acquetta) che mi dà un leggero prurito.
Io credo che ci sia una ciste pilonidale.
Cosa si fa in questi casi? Si opera
Può essere utile fare periodica ceretta e applicare una pomata?
19 Ottobre 2008 at 6:26 am
si fa una diagnosi con una visita specialistica e se vi è conferma di fistola coccigea da cisti pilonidale si interviene con tecnica chiusa dopo preparazione se infiammata cordiali saluti
24 Ottobre 2008 at 2:30 am
Gent.mo dottore, 3 anni or sono, durante la gravidanza ho avuto un ascesso perianale che si è trasformato in fistola . Non ho mai fatto l’intervento e dopo un lungo decorso alternato da fuoriuscita di pus e rigonfiamento o rossore, sembra da alcuni mesi non ci sia più alcun sintomo. Da alcuni giorni è comparso invece un altro ascesso nella parte opposta, cioè sinistra.Ora le chiedo. Il primo potrebbe essere guarito spontaneamente? PErchè è sorto un nuovo ascesso? Potrebbe essere un prosieguo del primo ?? Grazie. Cordialmente . MAria
24 Ottobre 2008 at 9:05 am
Gent.le Dott.re.sono una ragazza di 23 anni e l’estate scorsa mi è stato riscontrato un ascesso perianale con conseguente formazione di fistola(perianale).Sono stata operata con il metodo del setone e sono stata 2 mesi con dolori acuti facendo medicazioni 3 volte a settimana fin quando il setone non è andato via da solo.Ora noto che sempre nello stesso punto si sta formando un altro ascesso.Non vorrei operarmi di nuovo perchè non vorrei più soffrire tanto.Non c’è un metodo alternativo per curare l’ascesso?Grazie mille
25 Ottobre 2008 at 1:16 am
per maria
con una visita accurata e specillazione si può stabilire la natura della fistola e se è intrasfinterica come penso
se all’inizio si trattava di un’ascesso a ferro di cavallo o circolare tra i due avvenimenti vi è attinenza
bisogna fare accertamento a visita e fistolografia
le consiglio un proctologo chirurgo
la terapia è chirurgica
cordiali saluti
25 Ottobre 2008 at 1:21 am
per gabriella
prima di fare deduzioni bisogna farsi vedere
certo è possibile un ascesso recidivo se la guarigione non è stata efficace
l’ascesso se c’è va drenato con incisione
poi si vede se c’è fistola …
in tutti i modi le consiglio una visita con urgenza cordiali saluti
25 Novembre 2008 at 10:05 am
vorrei sapere dopo quanto tempo dalla formazione di una fistola è consigliabile l intervemto..mi è stato detto che dovrebbero passare almeno 2/3 mesi..
25 Novembre 2008 at 10:08 am
mi scusi,aggiungo che si tratat di fistola perianale formatasi in seguito a ascesso dre ato chirurgicamente il 10 ottobre 2008..la quale al momento fortunatamente a parte lievi perdite di pus non mi da fastidio.La ringrazio
25 Novembre 2008 at 11:05 pm
sig.ra giulia
personalmente ritengo che una fistola pirianale può essere trattata chirurgicamente ed in modo definitivo anche in fase di acuzie ,ovvero in fase ascessuale .
nel suo caso il trattamento è stato dilazionato e la scelta temporale è sua e condizionata da tanti fattori ,ma si può intervenire anche subito .
cordiali saluti
1 Dicembre 2008 at 6:33 pm
buonasera,tra bochi giorni dovrei andare a fare una visita.e vorrei sapere cosa mi devono fare?.e dopo l’oporazione se mi devono fare flebo o cose del genere?
1 Dicembre 2008 at 7:00 pm
dott.Giorgio D’amico ci sei?
2 Dicembre 2008 at 4:35 am
per regina non so che operazione ,ma penso una spinale
solo flebo durante ed appena dopo intervento
cordiali saluti
2 Dicembre 2008 at 1:40 pm
quindi mi faranno l’anestesia totale?
2 Dicembre 2008 at 9:11 pm
Salve Dottore, sono un ragazzo di 17 anni e circa 2 settimane fa avevo un fastidio nella zona vicino l’ano, cosi sono andato in ospedale e mi hanno detto che era un ascesso perianale. Mi hanno subito ricoverato e il giorno dopo hanno inciso. Da quando sono uscito devo fare queste medicazioni super dolorose, ma è normale?. Poi le volevo chiedere se questa cosa puo evolversi in fistola.
cordiali saluti
3 Dicembre 2008 at 2:06 am
per regina
scusami non ho parlato di anestesia totale ,ma di anestesia spinale
si può fare anche la totale
dipende dal tuo consenso
cordiali saluti
3 Dicembre 2008 at 2:11 am
per gianluca
tutto è stato eseguito secondo i canoni clinici
ora devi fare le medicazioni
il tempo dirà se si instaura una fistola
nel qual caso si dovrà provvedere chirurgicamente
la fistola si forma se vi è una pervietà intrasfinterica
se non vi è pervietà e le medicazioni vengono fatte correttamente tutto potrebbe risolversi con questo intervento al quale sei stato sottoposto cordiali saluti
3 Dicembre 2008 at 8:08 pm
Ma quando devo fare la visita mi fanno l’ecografia o qualkos’altro?
4 Dicembre 2008 at 6:16 am
per regina
la visita significa che ti vedono e ti dicono cosa hai e che devi fare
cordiali saluti
6 Dicembre 2008 at 9:36 pm
L’ascesso perianale si potrebbe formare a causa di un ulcera (cronica)?
7 Dicembre 2008 at 2:10 am
per gianluca
non capisco cosa intendi
cordialisaluti
7 Dicembre 2008 at 10:04 pm
Salve dottore. Il 1° dicembre sono stato operato ad una fistola perianale; il chirurgo ha optato per un intervento di pulizia totale, chiusura della fistola e ha poi richiuso con dei punti di sutura. A parte il dolore, che penso sia normale, noto una continua fuoriuscita di materiale, probabilmente sangue e siero; spero non sia pus. Ho un controllo il 9 di questo mese. Penso che sia il normale decorso. Ma mi potrebbe rassicurare sulla fioriuscita di materia? Per quanto durerà?
La ringrazio in anticipo. Fabio
8 Dicembre 2008 at 12:21 am
per fabio
bisogna vedere per capire e dare un giudizio
in ogni buon conto se la fistola perianale è tale classicamente la soluzione sutura mi sembra impropabile…
cordiali saluti
8 Dicembre 2008 at 11:29 am
Ma riguardo la fuoriuscita di materia? E’ normale?
Il chirurgo che mi ha operato ha detto che ci sono due tipologie di intervento, e che lui preferisce pulire tutto e chiudere. Pensa sia un approccio sbagliato?
Grazie delle sue risposte. Non immaginavo che questo problema fosse così comune.
8 Dicembre 2008 at 4:14 pm
Dopo un ascesso perianale nel luglio scorso che è stato inciso, mi è stata diagnosticata poco dopo una fistola che con alterni periodi di benessere e dolore il mio chirurgo vorrebbe trattare in sede chirurgica con il “filo”. Nel frattempo mi sta facendo praticare la ginnastica con il Dilatan. Sono molto preoccupata perchè informandomi sulle pratiche chirurgiche per eliminare la fistola, ho letto che le stesse devono essere molto accurate altrimenti si rischia l’incontinenza fecale. Anch’io rischio questo, posizionando il cosiddetto “filo”? Il chirurgo mi dice che è una operazione molto semplice,perchè la mia fistola non ha altra diramazione se non quella che lui ha già considerato. Perchè devo fare la ginnastica prima dell’operazione? Come viene dilatato l’ano per poter posizionare il “filo”? Ho sentito parlare anche della fibrina umana, una colla che consentirebbe la “chiusura” della fistola, Lei che ne pensa? La ringrazio sentitamente. Anna Maria
8 Dicembre 2008 at 5:28 pm
caro dottore..sono un ragazzo di 25 anni e sono stato operato da una settimana di fistola..ho l impressione che a volte “scorreggiando” esca dell aria dalla ferita..è mia impressione o è possibile sia vero? la ringrazio anticipatamente..buonasera
9 Dicembre 2008 at 12:14 am
per fabio
non è normale per una sutura definitiva,ma lo è se si tiene conto che si è trattata una fistola perianale.
ora si deve vedere l’evoluzione
se resta un buco e secrezione allora si dovrà riprovvedere ,ma è tutto da vedere
per ora si medichi e aspetti.
9 Dicembre 2008 at 12:18 am
per annamaria
la fistola peri anale si tratta con la tecnica che ho descritto.
nel suo caso da quello che mi dice trattasi di una fistola intrasfinterica e il trattamento con il filo o i fili di seta sono la tecnica migliore.
se la tecnica è corretta non vi sarà alcuna incontinenza
cordiali saluti
9 Dicembre 2008 at 12:21 am
per giovanni
non so quale tecnica sia stata eseguita.
per l’aria non sarei preoccupato.
mi descriva la tecnica e le darò una risposta precisa
cordiali saluti
9 Dicembre 2008 at 11:29 am
La ringrazio tantissimo.
10 Dicembre 2008 at 8:42 am
Da un ascesso posizionato fuori dallo sfintere anale si è formata una fistola che a giudizio del medico è “figlia” di una ragade che avevo da anni e con cui ho vissuto, abbastanza bene.Il chirurgo vuole chiudere la fistola posizionando il filo in ambulatorio praticando l’anestesia locale. E’ possibile tutto questo? Pur essendo molto contenta di poter risolvere in ambulatorio, ho paura delle conseguenze di tale intervento. E’ un intervento che si può fare in ambulatorio oppure è consigliabile la ospedalizzazione?
Grazie.
Carlotta
10 Dicembre 2008 at 10:41 am
caro dottore
la tecnica mi sembra si chiami flap..è quella con dei fili si seta che sezionano qualcosa….
11 Dicembre 2008 at 12:52 am
per carlotta
dovrebbe trattarsi di una fistola perianale intrasfinterica
il trattamento è una corretta escissione e il posizionamento secondo la mia tecnica di due fili di seta o del setone.
dove?
dove vi è uno specialista che ha notevole esperienza e ottimi risultati
cordiali saluti
11 Dicembre 2008 at 12:55 am
per giovanni
non capisco di che parli
della tecnica per risolvere le fistole perianali intrasfinteriche? ok
i fili servono per sezionare e non creare incontinenza.
cordiali saluti
11 Dicembre 2008 at 11:39 am
Volevo soltanto agggiungere che la mia fistola si trova esattamente ad un centimetro dallo sfintere anale, quindi si tratta di fistola intrasfinterica oppure extrasfinterica? Le chiedo cortesemente sempre in merito all’intervento di posizionamento del filo se è necessario effettuare una anestesia spinale oppure è sufficiente l’anestesia locale.
Grazie.
N.B. mi perdoni se le chiedo ulteriori spiegazioni sulla tecnica, ma sono molto preoccupata.
Cordiali saluti.
11 Dicembre 2008 at 1:19 pm
caro dottore
scusi se sono stato poco chiaro.volevo sapere dato che ho subito questa operazione cn la tecnica flap o dei fili..se è normale se dalla ferita esca dell aria. grazie e scusi
14 Dicembre 2008 at 9:55 am
per carlotta
io non la ho visitata e devo attenermi a quello he lei dice
se deve posizionare il setone o simile vuol dire che si tratta di fistola intrasfinterica
di solito io eseguo questo intervento che non è solo il posizionamento ma anche l’escissione del tramite fino allo sfintere in spinale
cordiali saluti
14 Dicembre 2008 at 9:56 am
per giovanni
è presto per la guarigione e per esprimere un giudizio
una volta caduto il filo o i fili credo tutto tornerà a posto
cordiali saluti
15 Dicembre 2008 at 5:31 pm
Dopo aver avuto un “flemmone” così come lo ha chiamato il chirurgo che ha drenato questa sorta di ascesso ad un centimetro circa dallo sfintere, si è formata una fistola. Il chirurgo vuole mettermi il filo, è la terapia giusta? Lui mi ha spigato che sarà sufficiente un’anestesia locale. E’ possibile farlo in ambulatorio come lui mi ha proposto?
Cordiali saluti.
15 Dicembre 2008 at 11:08 pm
Egregio Dottore, ho un ascesso inguinale trattato con l’ittiolo. Si è risolto ieri e sta continuando a drenare. La pelle intorno è strana, come ingrigita e io ho paura di gangrena. Sto medicando sempre con l’ittiolo. Faccio male? Meglio una gentamicina? Ho 50 anni.
Grazie in anticipo.
17 Dicembre 2008 at 9:06 pm
per tamara
il setone o doppio filo ,come metto io va fatto dopo aver escisso il tramite nel tratto extrasfinterico ,fino ad esso sfintere
direi in anestesia spinale a sella cordiali saluti
17 Dicembre 2008 at 9:11 pm
per cinzia
bisogna diagnosticare la natura dell’ascesso,la sua grandezza e profondità
bisogna visitarsi da un chirurgo
direi che una revisione e pulizia chirurgica con messa a piatto della ferita e tante medicazioni giornaliere sono alla base di un risultato migliore e certo
direi che con la revisione farei un esame istologico del pezzo e se asportato e un esame chimico batteriologico della secrezione cordiali saluti
19 Dicembre 2008 at 2:02 am
Gentile dottor D’Amico , prima di tutto la ringrazio per la dipsonibilità che dimostra mettendo a disposizione di tutti la sua preparazione medica. Da circa 6 mesi mio marito ha un ascesso perianale che secerne liquido e sangue a fasi alterne,quando era in fase acuta l’ascesso è stato inciso per far fioriuscire il pus. Nel frattempo mio marito è stato operato per un tumore al fegato ed è in procinto di ricominciare la chemioterapia, quindi in questo momento non è in grado di sopportare altri interventi. L’ascesso gli procura molto fastidio ed imbarazzo, gli oncologi sottovalutano molto il problema o forse non è di loro competenza, le chiedo se non c’è qualche farmaco che possa migliorare, anche solo temporaneamente, la situazione. La ringrazio ancora della gentilezza.
giovanna
19 Dicembre 2008 at 2:44 pm
in merito all’anonimo che ha risposto alla mia domanda numero 102 non ho capito la risposta. Cosa vuol dire quando scrive “nel tratto extrasfinterico fino ad esso sfintere”
grazie.
Tamara
20 Dicembre 2008 at 7:25 am
per giovanna
si tratta di una fistola intrasfinterica che secerne
la terapia è chirurgica
se in questo momento non si può eseguire l’unica via è la pulizia accurata
cordiali saluti
20 Dicembre 2008 at 7:29 am
per tamara
l’anonimo ero io non è uscito il nome…
il trattamento di una fistola intrasfinterica è quello che ho descritto nel trattare l’argomento
consiste nello escidere il tramite fino al piano muscolare e posizionare i fili
cordiali saluti
26 Dicembre 2008 at 7:58 pm
Gentile dottore.. intanto buon natale.. volevo chiederle un parere.. a giugno sono stato operato per fistola e mi è stato applicato il filo di naylon non in trazione e mi è stato detto semplicemente di tenere ben pulito e di tirare ognitanto un pò il filo che col tempo sarebbe caduto.. ormai siamo a gennaio e ancora non è caduto del tutto.. è normale un tempo così lungo? non ho quasi più dolori e ho regolari piccole fuoriuscite di pus.
grazie
27 Dicembre 2008 at 4:44 pm
@Matteo ti ringrazio per gli auguri di Natale. Ritengo, da quello che mi scrivi, che sei stato operato per una fistola perianale intrasfinterica, come tu avrai letto dal mio articolo e dalla tecnica che io eseguo, quest’ultima si discosta leggermente da quella che a te è stata praticata. Infatti, io non applico un solo filo e neanche elastico ma due fili di seta di cui uno più stretto all’origine e un altro leggermente più lento, che poi stringo progressivamente. La funzione dei due fili è quella di determinare, e lo si spera nel più breve tempo possibile, la chiusura dell’ultimo tratto del tramite fistoloso, ovvero quello che passa attraverso gli strati muscolari, senza compromettere la funzione sfinteriale. I due fili dovrebbe segare progressivamente le fibre muscolari e, nello stesso tempo, far si che le stesse fibre si ricostituiscano a monte. Nel tuo caso, se tutto è affidato al tuo tiraggio, è chiaro che questo processo è più lento e non è controllato. Consiglierei di procedere con una tecnica che consenta una più veloce chiusura dell’ultimo tratto del tramite con la resezione e ricostruzione delle strutture muscolari. Matteo fatti rivedere da un chirurgo competente della materia. Cordiali saluti.
28 Dicembre 2008 at 7:14 pm
la ringrazio della risposta.. e pensare che da queste parti è considerato un esperto il chirurgo che mi ha operato.. a questo punto se ho ben capito non mi resta che aspettare che cada questo filo e farmi vedere da un altro esperto o devo solo tirare un pò piu spesso e in maniera decisa? anche se in maniera inconsueta cadrà questo filo prima o poi no?
sentiti ringraziamenti..
30 Dicembre 2008 at 8:40 am
per matteo
direi di tirare il filo ed aspettare che faccia quello che deve fare ovvero permettere la chiusura del tramite nel tratto terminale nel quale attraversa il muscolo.
cordiali saluti e vedrà che tutto si concluderà normalmente
30 Dicembre 2008 at 11:17 am
La ringrazio davvero delle gentili risposte..
felice anno nuovo!
matteo
1 Gennaio 2009 at 6:33 pm
salve dottore, dopo il buon natale dell amico sopra, le faccio il mio personale buon 2009,io soffro di una recidiva transfinterica complessa,combatto con questo problema da circa 4 anni,alla fine sono approdato al san matteo di pavia dal professor valenti che stimo tantissimo nel quale ripongo molta fiducia,ma sono un po stanco,il 7 gennaio 2008 mi ha operato, blu di metilene , applicazione di setone nelle tre fistole presenti.Abbiamo incominicato a fare delle trazioni ambulatoriali con lidocaina, elastico applicato al setone e cerottato verso la direzione scelta dal dottore,due volte a settimana dove dovevo tenere il piu possibile in trazione l’ elastico con l aiuto di analgesici.dopo l escissione del primo tragitto fistoloso,sono dovuto partire con urgenza per lavoro all estero,lasciando le medicazioni per 5- 6 mesi,sereno del fatto che con i fili all interno le fistole drenavano un poco ed in effetti,questo avveniva.al mio ritorno concludendo le altre due fistole solo dopo risonanza con mezzo di contrasto,perchè ovviamente il professore non poteva ricordare i miei tragitti;all ultima medicazione con l escissione della terza e ultima fistola,vedendo un brufolo nell altra natica intonsa, con uno specillo abbiamo scoperto, un ennesima fistola già di 4 centimetri a ore 9,(non è a ferro di cavallo e nata li cosi)quindi mi hanno rioperato e ne ho altre due.che ne pensa?non cè un modo meno doloroso di queste trazioni da torture romane.la ringrazio tanto.mi dica la gua dottore.a presto.
3 Gennaio 2009 at 5:46 am
per marco
grazie per gli auguri
nel suo caso con tante recidive indagherei bene
mi sembra che sia utile appena possibile fare una colonscopia
per le tecniche chirurgiche non ho nulla da dire
ma una colon la farei
cordiali saluti
7 Gennaio 2009 at 9:02 am
In attesa di applicare il setone su una fistola intrasfinterica, su consiglio del chirurgo sto facendo da una venti di giorni la ginnastica con il dilatan (perchè lui afferma che questa fistola è la conseguenza di una ragade che ho da circa venti anni). Facendo questa ginnastica, sono quasi scomparsi i problemi legati alla fistola (fuoriuscita di pus proveniente dall’ascesso drenato mesi fa che è stato precedente alla fistola e dolore). E’ possibile che la fistola con questa ginnastica sia guarita senza intervento?
Grazie.
Marzia.
7 Gennaio 2009 at 10:31 am
per Marzia, se esiste realmente come esito dell’ascesso una fistola intrasfinterica con tramite fistoloso e pervietà, sia interna che esterna, è impossibile che questa sia scomparsa con le dilatazioni proprie della tecnica che lei sta applicando. Se invece non era così è possibile che non abbia più i disturbi precedenti. Procederei ad una visita con specillazione o fistolografia per accertarmi prima dell’intervento che la patologia sia veramente presente. Cordiali saluti.
7 Gennaio 2009 at 2:45 pm
grazie per la pronta e precisa risposta alla mia domanda. Vorrei chiederLe, se possibile, un ulteriore quesito in merito. Il chirurgo mi ha anticipato che prima dell’intervento vorrebbe praticare una rettoscopia per trovare il punto esatto della “boccuccia” (come l’ha denominata Lui)della fistola. Questo esame è ugualmente utile a scongiurare tutti i dubbi sulla fistola, che Lei mi ha suggerito andare ad analizzare?
Grazie.
Marzia
7 Gennaio 2009 at 5:07 pm
per marzia non ho parlato di analizzare ma di essere sicuri di trattare una fistola intrasfinterica con il tramite fistoloso
ho parlato di accertamento con specillo o con fistolografia
l’esame prospettato (rettoscopia) dal suo chirurgo potrebbe essere utile anche se io preferisco gli altri accertamenti di cui ho parlato.
importante trovare il tramite ed il suo sbocco interno per una corretta ed efficace terapia chirurgica.
cordiali saluti
9 Gennaio 2009 at 6:07 pm
La ringrazio per avere nuovamente risposto ma, siccome il problema che ho, lo avrà certamente capito sta nel fatto che io ho paura ad affrontare questo intervento perchè si trova in un punto delicatissimo e le mie perplessità sono sicuramente esagerate, ma il mio timore è che, qualora il chirurgo non fosse particolarmente esperto io potrei avere delle conseguenze gravi(incontinenza fecale).
Quindi vorrei porLe l’ultimo quesito: come Le ho già detto, adesso ho una situazione abbastanza decente a livello di dolore, anche se non ho ancora effettuato l’esame di cui sopra. Forse non sono molto fiduciosadel chirurgo che mi segue, infatti le sue parole per convincermi ad operarmi hanno su di me un effetto contrario. Di recente mi ha detto “se non operariamo le potrebbe venire una setticemia” ricordandomi l’ascesso che ho avuto a luglio. Quindi cortesemnte Le chiedo un ulteriore parere: non operandomi nell’immediato cosa rischio o cosa si rischia non operando mai una fistola?
La ringrazio sentitamente per la Sua disponibilità e Le auguro un Felice Anno Nuovo.
Marzia.
9 Gennaio 2009 at 6:22 pm
per marzia
se non si opera bisogna stare attenti a non far riformare l’ascesso e se esso si riforma subito drenarlo ovvero inciderlo e svuotarlo.
se la fistola secerne l’ascesso non può formarsi.
igiene attenzione e molte scocciature null’altro.
cordiali saluti
15 Gennaio 2009 at 10:44 am
La ringrazio per la risposta che mi fa prendere tempo riguardo all’operazione. In particolare volevo ancora chiederLe se l’esito dell’ascesso che a volte sembra richiudersi e che ogni tanto secerne è quindi un segno inequivocabile di fistola. Ooppure, (questo il mio dubbio da profana) che questo esito dell’ascesso, non potrà mai guarire semplicemente perchè si trova in un punto delicato. Gradirei in merito un Suo chiarimento ed un consiglio sugli eventuali accorgimenti e medicazioni atti a reggiungere l’igiene necessaria.
Grazie molte.
Marzia
16 Gennaio 2009 at 6:43 am
per marzia
credo che la fistola ci sia ,anche se non hai praticato l’accertamento da me consigliato
l’intervento corretto la soluzione unica e ottimale
cordiali saluti
17 Gennaio 2009 at 12:11 am
Salve dottore,grazie della anticipatamente della disponibilità.Ho un’ascesso sacro coccigeo all’altezza dell’osso sacro.Leggendo le varie mail mi sono già fatto un’idea.Il mio problema è che sull’ascesso si trova una verruca molto fastidiosa quando l’ascesso è infiammato e crea prurito.Secondo Lei l’intervento per togliere l’ascesso sarà un normale oppure necessita di più interventi visto la presenza della verruca?E la guarigione definitiva sarà uguale alle altre?
Grazie…Giovanni.
17 Gennaio 2009 at 7:49 am
per giovanni
bisogna vedere che cosa intendi per ascesso
swe hai una raccolta di pus e questo è l’ascesso devi drenare con un’incisione o facendo aprire la cavità ascessuale .
una volta risolta la suppurazione con il completo drenaggio del pus e la disinfezione del cavo ascessuale puoi procedere all’intervento radicale a losanga ,nel quale sarà sicuramente compresa la verruca ,che dici di avere.
il tutto con una sutura ed una guarigione in circa 15 giorni per prima intenzione .
cordiali saluti
17 Gennaio 2009 at 7:52 am
sempre per giovanni
scusami ti ho risposto ,ma hai sbagliato il luogo della domanda.
non devi confondere la cisti pilonidale o coccigea semplice o suppurata con l’ascesso e fistola peri anale ,sono due cose differentissime.
cordiali saluti
19 Gennaio 2009 at 10:42 am
Buongiorno Dott.D’amico,
Ho 28 anni e le scrivo in vista di un prossimo intervento di asportazione tramite fistoloso.
Premetto ci essere affetto da questa patologia da almeno un decennio e dopo un lungo periodo di trascuratezza personale finalmente un chirurgo ha correttamente interpretato i miei sintomi e a seguito di una serie di esami ha riscontrato un tramite fistoloso che vorrebbe operare. Il chirurgo in questione non è riuscito però a constatare con esattezza il punto di partenza interno del tramite fistoloso (che però esternamente si verifica eccome)ed ha quindi stabilito un intervento chirurgico esplorativo che vorrà eseguire al fine di verificare la provenienza della fistola per stabilire in fase esecutiva l’appropriato metodo di asportazione ecc..
Tutto questo per darle un quadro piu o meno chiaro della situazione nonchè per chiederle se fosse a conoscenza di una anche se remota possibilità di intervenire al mio caso in maniera non chirurgicamente invasiva come risulta invece essere per tutti i casi di fistolectomia in italia! Volevo sapere se è a conoscenza di centri in italia o all ‘estero in grado di intervenire con metodi non chirurgicamente invasivi?
La ringraziomolto per il tempo che mi dedicherà e le auguro buona giornata.
19 Gennaio 2009 at 6:45 pm
@Leo da quello che mi dice, lei è affetto da una fistola perianale intrasfinterica (?). Esiste, come tecnica diagnostica pre-operatoria, la fistolografia o la specillazione del tramite fistoloso. Personalmente ritengo che un chirurgo molto esperto, una volta che si è convinto di essere in presenza di una fistola perianale intrasfinterica, può procedere anche direttamente all’intervento. E in quella sede, con il rilassamento dello sfintere anale, mediante specillazione o somministrazione attraverso un ago bottoluto di blu di metilene trovare anche l’orifizio sfinteriale interno e la sua localizzazione. Lei forse non ha ben presente che cosa si intende per tecniche non invasive. Quando si parla di tali tecniche ci si riferisce a patologie endoaddominali che si trovano all’interno della cavità peritoneale o negli organi aggredibili attraverso un accesso arterioso o venoso. Nel nostro caso, carissimo Leo, ci troviamo di fronte ad una patologia comunicante con l’esterno e se lei ha letto attentamente il mio articolo avrà capito che cosa si deve realizzare per ottenere la guarigione della fistola ovvero: l’escissione del tramite fistoloso fino allo strato muscolare che non va reciso subito ma progressivamente mediante il posizionamento di un doppio o unico filo in trazione o stretto progressivamente, dall’interno verso l’esterno, determinando la recisione dello strato muscolare e la sua ricostituzione contemporaneamente in modo da eliminare l’ultimo tratto della fistola e la guarigione senza più recidiva. Io personalmente eseguo questa tecnica con un doppio filo di seta di cui uno legato più stretto e l’altro più lento che legherò progressivamente, in questo modo ottengo la caduta dei due fili e la chiusura della fistola e del tramite in toto senza provocare incontinenze sfinteriali.
20 Gennaio 2009 at 12:16 pm
Risposta impeccabile, dovrei forse stamparla e farla leggere a colui che mi ha visitato limitandosi a dirmi:<>
Chissà che costui non conosca o forse non abbia il tempo o peggio ancora la voglia di prendere in considerazione la procedura che lei sopra mi ha sapientemente riportato:rilassamento dello sfintere anale, mediante specillazione o somministrazione attraverso un ago bottoluto di blu di metilene trovare anche l’orifizio sfinteriale interno e la sua localizzazione.
Fortunatamente ho pagato una parcella ad un proctologo privato.
La ringrazioper l’ interessamento dottore.
20 Gennaio 2009 at 2:14 pm
Egr.Dott. mi scusi per il tono ma mi infastidisce essere consapevole di essermi affidato alle mani di qualcuno che possa non approfondire il mio caso.
Ad ogni modo vorrei gentilmente chiederle se ci fosse uno specialista come lei e di sua conoscenza al quale potrei chiedere una consulenza medica. (dimenticavo vivo a Milano)
La ringrazio infinitamente
21 Gennaio 2009 at 1:09 am
per leo
mi dispiace di non poterle essere di aiuto in quanto vivo ed opero lontano da milano.
penso che milano sia uno dei centri italiani più importanti nelle specialità chirurgiche e quindi anche delle tecniche di chirurgia proctologica .
cordiali saluti
22 Gennaio 2009 at 3:07 pm
Gentile dottore, ho 27 anni e soffro di una fistola transfinterica medio-alta. La prima volta mi hanno operato con fistulotomia, credendo che fosse una fistola cieca, e difatti, dopo 2 mesi sono punto a capo.
Ora, che è stata studiata meglio la situazione, con ecografia endorettale, mi è stato proposto un intervento con plug AFP, senza dover ricorrere a ulteriori tagli e pazienza per le medicazioni…
Mi sa dire se questo tipo di intervento è valido, e se è davvero indolore?
Grazie, cordiali saluti
22 Gennaio 2009 at 4:54 pm
per alberto
mi dispiace di esserti poco di aiuto .
ho visto questa nuova tecnica su internet e la trovo interessante.
la mia tecnica diciamo che è quella tradizionale ,ma sicuramente efficace se praticata correttamente.
nel suo caso mi piacerebbe conoscere dove in Italia le è stata prospettata la soluzione con il plug AFP,le sarei grato se me lo dicesse. In quale centro?
Credo possa essere una buona tecnica se il plug è efficace a riparare.
chiedo di fornirmi indirizzo del centro se è così gentile.
In tutti i casi la tecnica è meno cruenta e quindi meno dolorosa nel decorso post operatorio ,vuole la stessa tecnica anestesiologica ed evita medicazioni e trazioni.
Non conosco i risultati ,ma mi attrae questa tecnica.
Cordiali saluti e le ricordo sempre che l’identificazione dell’orifizio inerno del tramite è fondamentale sempre.
22 Gennaio 2009 at 6:09 pm
Caro dottore, tale tecnica mi è stata proposta da un proctologo che lavora all’Ospedale civile di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.
Mi è stato detto che ci sono meno probabilità di guarigione rispetto al setone,(circa il 60-70% di probabilità di guarigione), pero’ la tecnica in questione dovrebbe causare meno dolori nel post-operatorio.
La ringrazio comunque per la sua celere risposta.
22 Gennaio 2009 at 9:00 pm
caro alberto ti ringrazio di cuore
mi sembra che il tuo chirurgo sia stato onesto e lo sono anch’io sostenendo che se la nuova tecnica è efficace è senza dubbio migliore per i fastidi del post operatorio.
non sono in grado di dirti altro..
23 Gennaio 2009 at 10:53 am
X ALBERTO:
Ciao Alberto sono Leo, volevo chiederti se fossi così gentile da metterti in contAtto con me, perchè sono estremamente interessato al tipo di intervento che ti hanno proposto che peraltro puoi vedere in una registrazione video effettuata in USA..il link è questo http://www.cooksis.com/products/surgisis_afp/video2.html per metterti in contatto con me potresti magari chiamare il dott. d?amico al numero sul top del blog e fornirgli il tuo n° di tel. così potremmo sentirci! sai sono un po in ansia in teoria tra due settimane ho l’ intervento che hai fatto anche tu e se riuscissi ad avitarlo facendo invece quello che hanno fatto a te, sarebbe fantastico.
grazie mille..
23 Gennaio 2009 at 9:19 pm
Ciao Leo, beh io l’intervento devo ancora farlo, lo faro’ mercoledi’ 28 gennaio.
Se vuoi possiamo sentirci via mail intanto, pero’ non so se sia il caso di renderla pubblica, perchè si corre il rischio di ricevere spam o posta indesiderata. Questo intervento è abbastanza promettente, ma non da garanzie al 100% come l’intervento tradizionale. Tra l’altro penso di essere stato anche abbastanza fortunato a trovare un chirurgo che utilizza questa tecnica,perchè nessuno me ne aveva mai parlato prima, e credi, che ne ho visti di proctologi!
Come facciamo?
24 Gennaio 2009 at 4:57 am
per alberto e leo
mi sono documentato su questo tipo di intervento e da quello che ho appreso deve essere susseguente a quello del setone in quanto il tramite deve essere perfettamente deterso.
cordiali saluti
24 Gennaio 2009 at 6:33 pm
Gentile dottore, da quello che ho capito io, questo intervento è alternativo a quello del setone, comunque vi terro’ aggiornati sulla situazione.
Cordiali saluti
25 Gennaio 2009 at 12:55 am
per alberto
sono in attesa d9i tuoi aggiornamenti
credo che hai capito ciò che volevo esprimere.
26 Gennaio 2009 at 8:39 am
X ALBERTO
Alberto ciao,
Nell’ ultimo mio contatto ti avevo scritto come avremmo potuto fare a sentirci…in ogni caso TELEFONA il dott. D’Amico (trovi il suo numero all’ inizio del forum alla voce CHI SONO) cosi gli dai il tuo numero…poi io lo richiamo e mi faccio dare il tuo numero..così ti chiamo io!!
27 Gennaio 2009 at 10:02 am
Gentile dottore sono marzia a cui Lei ha risposto al punto n. 120. Ho effettuato l’esame per valutare la fistola con un anoscopio per poi intervenire con chirurgicamente con il “setone”. Per fortuna, (visto come Le avevo anticipato che, con la ginnastica che stavo facendo avevo trovato molto beneficio) il chirurgo mi dato delle belle notizie in merito: Infatti ha parlato di una fistola intrasferica molto corta e quindi mi ha invitato a continuare con la ginnastica, visto che il problema del dolore era soprattutto causato dalla ragade che con questa tecnica si sta “asciugando”. In sede di esame ha però trovato a circa 3 cm. dallo sfintere un polipo di 0,4 mm. che tra un paio di mesi vuole ricontrollare ed eventualmente bruciare. Sono un po’ spaventata dalla presenza del polipo, lui ha affermato che se non lo togliamo (anche se non c’è molto fretta) potrebbe, in futuro, trasformarsi negativamente. Lei che ne pensa?
Molte grazie.
Marzia
29 Gennaio 2009 at 8:17 pm
per marzia
penso che il tuo chirurgo ti abbia dato buon suggerimento e tutto ok si deve sempre prevenire.
cordiali saluti
9 Febbraio 2009 at 7:52 am
Caro dottore sono sempre Marzia a cui Lei ha risposto al n.145, purtroppo il benessere della ginnastica con il Dilatan ha portato solamente sollievo alla ragade ma non può guarire la fistola. Volevo, se possibile, domandarLe ancora dei consigli: è possibile applicare il “setone” alla fistola senza praticare l’escissione come dice il mio chirurgo? Oppure lo asserisce soltanto per convincermi ad operarmi visto che io temo (ed è solo questo, mi creda, il motivo per cui non mi decido ad operarmi) che l’escissione provochi l’incontinenza fecale?
Ed inoltre volevo chiederLe se il dolore che ho da molto tempo (non eccessivo) in corrispondenza del coccige quando mi siedo oppure quando lo stesso viene pigiato quando sono sdraiata è sempre dovuto all’infezione provocata dalla fistola?
La ringrazio sentitamente.
Marzia
9 Febbraio 2009 at 9:06 am
per marzia
io penso che l’intervento corretto è l’unica soluzione se lei ha una fistola perianale intrasfinterica.
un intervento corretto non comporta incontinenza.
il dolore ci può stare ,ma andrebbe fatta una visita per rendersi conto dello stato locale
cordiali saluti
9 Febbraio 2009 at 9:25 am
Salve gentile dottore, alla fine mi sono operato con la tecnica tradizionale, fistulectomia + setone elastico, non con il plug Afp, perchè in sala operatoria il chirurgo ha preferito questa tecnica. Non ho dolori particolari, pero’ continua ad uscire pus,dopo 5 giorni dall’intervento.
E’ normale tutto cio’? Quell’elalstico, cadrà da solo o dovrà essere tolto dal chirurgo?
Grazie per la sua disponibilità.
9 Febbraio 2009 at 1:49 pm
Scusi sono sempre Marzia e mi dispiace disturbarLa ancora ma non ho capito dalla Sua risposta n. 144 se l’escissione va sempre praticata prima di applicare il “setone” oppure no, come afferma il mio chirurgo perchè ritiene che la mia fistola è “bassa e corta”.
Grazie molte.
Marzia
9 Febbraio 2009 at 4:35 pm
per alberto
come le avevo detto il plug Apf si applica dopo il setone con ferita detersa.la tecnica che le hanno praticato è differente dalla mia per il tipo di setone :singolo ed elastico ti suo doppio filo non elastico la mia tecnica.
l’elastico va tirato e deve uscire intero macerando dal dentro .
il tempo dipende dal tratto di muscolo che deve lacerare e ce deve ricostruirsi.
esaurisce da solo la sua opera.
cordiali saluti
9 Febbraio 2009 at 4:41 pm
per marzia
come le ho detto il giudizio per essere preciso e sicuro deve essere suffragato da una visita. nel suo caso la visita e la tecnica viene scelta dal suo chirurgo che valuta il tutto.
in caso di fistola intrasfinterica si escide il tramite ed una volta arrivati al muscolo si applica il così detto setone ,che nel mio caso è un doppio filo non elastico a diversa gradazione di stringimento.
cordiali saluti
10 Febbraio 2009 at 11:47 am
buongiorno.sono stata operata il 25 gennaio d’urgenza di ascesso perianale. Le medicazioni vanno benissimo (a detta del chirurgo). Mi è stato detto anche che la cicatrizzazione procede in tempi record.
il chirurgo, mi ha anche detto che dopo un mese dalla guarigione effettiva sarebbe bene fare una visita proctologica. Se dalla “ferita” drenata, nn fuoriesce nulla, potrebbe non formarsi la fistola? da premettere anche che è stata eseguita un operazione in anestesia spinale, incisione, pulizia e l’intervento chiamato “a sella”. Dopo effettuate medicazioni tre volte a settimana. dalle quali non è uscito più nulla. Posso sperare che non si formi la fistola? Mi aiuti, sono preoccupata, anche perchè con mio marito avevamo intenzione di avere un bambino.
10 Febbraio 2009 at 7:50 pm
per lia
da quello che mi dice sono contento per lei che tutto procede bene
il giudizio intra operatorio dell’esecutore chirurgo proctologo senza dubbio è la chiave di volta per sapere la possibilità di una fistolizazione,che tuttavia nel calcolo percentuale esiste.
la fistola se resta è un fastidio ,ma certo non è cosa grave
si può accertare con una visita accurata e con i mezzi giusti
deve affidarsi ad un chirurgo esperto proctologo per definire già da ora se era una suppurazione senza pervietà nel retto
non deve spaventarsi ma solo e semplicemente curarsi come sta facendo e praticare l’accertamento da parte del chirurgo proctologo.
la fistola se l’ascesso era superficiale e non aveva connessione con il retto certo non si forma se le medicazioni e la pulizia con l’incisione è stata praticata come sembra correttamente
cordiali saluti
11 Febbraio 2009 at 5:19 pm
Grazie per l’informazione. Spero che non sia sia formato il canale (o pervietà nel retto, citando le sue parole). Si mi spaventa, sono molto fifona, svengo per nulla e la tranquillità è ciò che mi serve. Purtroppo appena ho avuto fastidi, la mia dottoressa di famiglia (un genio?) senza visitarmi, mi ha fatto curare per 10 giorni per emorroidi interne con l’Alvenum. Poi grazie alla visita della ginecologa si è scoperta la malefatta. Quindi, non avendo capito prima di cosa si trattasse, può essere pregiudicante? Mi scusi per le mie domande, forse sciocche, ma ho bisogno di fidarmi di qualcuno. un’altra domanda, è normale che la natica è intorpidita? non riesco a camminare sciolta, sono sempre irrigidita. Poi è possibile fare una doccia (usando magari sapone di marsiglia), perchè x me lavarsi a pezzi, è inutile. Vorrei fare una sana doccia, anche perchè lavarsi la schiena è un po’ difficile. Grazie ancora per tutto. e a presto
13 Febbraio 2009 at 4:30 am
per lia
si attenga ad una visita corretta e ben fatta per la valutazione della fistola e della connessione con il retto.
la doccia non so come possa essere nociva ,per cui….
l’intorpidimento va segnalato alla visita ,ma ci vedo una correlazione con l’intervento.
cordiali saluti
17 Febbraio 2009 at 1:56 pm
caro dottore,
ho una fistola perianale, il mio chirurgo vuole applicare un filo o setone e nel frattempo mi ha detto di prepararmi con la ginnastica perinale (visto che ho una ragade) ed in attesa dell’intervento (visto che alterno momenti di benessere ad altri di dolore) mi ha prescritto le supposte di preparazione H. In merito a questo vorrei un chiarimento:se la fistola non guarisce da sola a cosa servono queste supposte? Scusi se lo chiedo a Lei ma il mio chirurgo è un pò brusco nelle risposte.
Vorrei conoscere anche un Suo parere in merito anche alla fibrina umana, altra tecnica per operere la fistola.
La ringrazio infinitamente.
Anna Maria
17 Febbraio 2009 at 10:42 pm
Per anonimo, se lei segue il blog avrà dalle domande e dalle risposte molti più delucidazioni che ora posso darle io in poche righe.
la fistola perianale si tratta con l’intervento chirurgico se si vuol guarire..
la ragade può essere trattata anche e contemporaneamente con un intervento ,ma può anche essere trattata con una terapia conservativa di tipo dilatativo ,quella che lei chiama ginnastica.
ma per esprimere un giudizio diagnostico e terapeutico bisogna sempre eseguire una visita accurata
cordiali saluti
19 Febbraio 2009 at 6:12 pm
Gentile dottore sono stata operata di fistole perianale il 30 gennaio,ho una cavità aperta grossa come una mela e faccio le medicazioni a giorni alterni,ora vedo che la ferita piano piano stà diminuendo ma l’aspetto è orribile,mi chiedo se tornerò ad avere un aspetto intimo normale o se dovro convivere con una cicatrice che comunque sarà deturbante e in questo caso si puo rimmediare?
Grazie dell’attenzione
20 Febbraio 2009 at 12:26 am
per silvana
continua le medicazioni e vedrai che le cose cambieranno.
importante che la fistola scompaia e che sia stata trattata bene
a proposito ed il setone o fili come faccio io?
cordiali saluti
22 Febbraio 2009 at 6:09 pm
Gentile dottore, Lei ha risposto molto cortesemente alla mia domanda (n. 153) ma purtroppo quando mi consiglia di documentarmi tra le risposte che ha già dato nel Suo blog per trovare domande attinenti a quello che Le ho richiesto, non ho trovato, purtroppo, alcun riferimento. Vorrei infatti avere Sue notizie o parere in merito alla colla di fibrina. Quale garanzia di risoluzione esiste per questo tipo di tecnica per trattare la fistola?
La ringrazio ancora sentitamente.
22 Febbraio 2009 at 6:57 pm
per anna maria
ho trattato una tecnica che potrebbe essere similare su richiesta di un signore che lo chiedeva ,ma non si trattava di colla bensì di un plug che introdotto rigenerava .
non ho esperienza di colla di fibrina sul tramite fistoloso ,la ho usata in addonme come cicatrizzante delle ferite suturate.
mi dispiace di non poterla essere di aiuto con una risposta appropriata
cordiali saluti
22 Febbraio 2009 at 9:42 pm
ho un bambino di 6 anni operato alla nascita di atresia anorettale e fistola retto uretrale,gli è stata diagnosticata una “pseudoincontinenza.quali prospettive per il suo futuro? attendo risposta grazie ambra
23 Febbraio 2009 at 6:29 pm
Gentile dottore, le ho già scritto qualche settimana fa. Operata di ascesso perianale. La convalescenza è andata bene (operata un mese fa), solo che sono sopraggiunti uovi problemi:
Ho un dolore fitto dove mi hanno fatto l’anestesia epidurale, ok so che può succedere, ma la cosa fastidiosissima è il colon infiammato. Le feci sono chiare e molli e il dolore persistente.
non prendo più caffè ormai da un mese e la mattina sempre da un mese prendo fermenti lattici. Cosa devo fare? il dolore a volte è insopportabile e arriva fino al cieco (o almeno credo, comunque dove di solito si forma l’appendicite). Mi risponda presto grazie
23 Febbraio 2009 at 6:55 pm
caro dottore il 222 ho subito un’incisione ad un ascesso perianale commisura anteriore apparso 2 g prima. ho provato molto dolore per fare l’anestesia locale in quanto la parte era infiammata …oggi la prima medicazione e non le dico la sofferenza visto la parte già martoriata da un parto con episiotomia lo scorso anno…inoltre non mi è stato prescritto alcun antibiotico, solo delle aulin per il dolore.
pensando alla prossima medicazione dopodomani mi viene da piangere ….come posso intanto trattare la parte? è da 2 giorni che non mi scarico e non penso di potermi trattenere a lungo come devo comportarmi?devo togliere prima la garza?e dopo devo lavarmi solo con acqua? per evitare che la garza che mi hanno messo dentro la ferita (zaffo iodoformico)si secchi troppo e fatichi ad uscire durante la medicazione posso fare frequenti bidet?
grazie di cuore per la risposta che sono sicura arriverà presto, mi scusi per lo sfogo …mi rendo conto che voi medici siate abituati al dolore e che questi sono piccoli problemi,ma le assicuro che quando si vive sulla propria pelle è molto diverso ed è importante vedere in chi ti cura pazienza e un po’ di sana compassione.
cordiali saluti mariangela
24 Febbraio 2009 at 1:31 am
per mariangela
purtroppo deve adattarsi a questa nuova realtà di medicazioni e cerchi di andare al bagno normalmente magari aiutandosi con un blando lassativo.
quando va al bagno si faccia il bidè normalmente e si asciughi
dopo si faccia fare la medicazione .
vedrà che in breve si abituerà e diverrà lei stessa di fatto esperta.
cordiali saluti
24 Febbraio 2009 at 1:36 am
per ambra
credo che l’affezione che le sta a cuore esuli dalle patologie che io tratto
le consiglio un chirurgo pediatra che si interessa di queste patologie e della loro correzione
cordiali saluti
24 Febbraio 2009 at 1:39 am
per lia
le serve la visita di un gastroenterologo per una corretta diagnosi ed una congrua terapia.
cordiali saluti
24 Febbraio 2009 at 9:33 pm
in riferimento alla risposta n.162
come si fa la medicazione?
a giorni alterni andrò in ospedale, ma x la medicazione in casa?
stamattina per andare di corpo ho tolto la garza esterna e lo zaffo (prima ho fatto il bagno x ammorbidire tutto) poi ho fatto il bidet e disinfettato con una garza imbevuta di betadine che ho lasciato appoggiata,stasera però ho notato che la ferita si è in parte cicatrizzata….avrò fatto bene o domani dovranno riaprire la ferita x medicarmi?
grazie x la sua disponibilità cordiali saluti mariangela
24 Febbraio 2009 at 11:29 pm
per mariangela
lei deve affidarsi a chi la medica e credo che tutto andrà bene.
cordiali saluti
25 Febbraio 2009 at 7:53 am
Caro dottore, Le ho scritto tempo fa per una fistola perinale ed in merito sto attentendo per l’operazione perchè visto che è presente una ragade il chirurgo la sta trattando facendomi adottare la ginnastica (per ristabilire il tono dello sfintere) con il dilatan. Nella visita che ha effettuato (con l’anoscopio) aveva riscontrato un polipo a circa 3 cm. dall’ano di circa mm.4. Mi disse di non preoccuparmi perchè, eventualmente lo avremmo briciato in seguito: Nel frattempo, documentandomi, ho letto che i polipi possono trasformarsi e quindi sono molto reoccupata. La diagnosi del chirurgo mi deve tranquillare, Lei che ne pensa?
Grazie molte.
marzia
25 Febbraio 2009 at 8:08 pm
salve dottore, volevo sapere è normale che dopo un mese dall’intervento di un ascesso perianale, quando cammino mi fa male un po’? sento delle scosse, un po’ di fastidio… è un sintomo “scomodo” o è normale? Panico… io ho già il panico… mi dica che Non si è fistolizzata….. a proposito il chirurgo durante una medicazione mi ha detto che siccome lui la ritiene superficiale è impossibile che si sia fistilizzata….. ho bisogno di latri pareri, mi aiuti….
25 Febbraio 2009 at 8:38 pm
per marzia
deve stare tranquilla e segua i consigli del suo chirurgo
cordiali saluti
25 Febbraio 2009 at 8:46 pm
per lia
può avere questi fastidi ,ma nel tempo dovrebbero risolversi.
sul resto dovrei visitarla per dare un giudizio ed escludere che si formi una fistola.
cordiali saluti
25 Febbraio 2009 at 8:49 pm
Caro dottore,
avevo scritto un paio di settimane fa per un intervento subito un’anno fa che mi provoca dolori nella seduta, avevo scritto tutta la storia ma non vedo più il mio commento ne la sua risposta nel blog.
Sono tornato presso la clinica per avere il referto dell’esame istologico che non mi era stato consegnato, e, sorpresa…sorpresa… Il medico che mi ha operato non è più in quella clinica, (tra l’altro ho scoperto si tratta di studentessa!!!) e il prof. supervisore dell’intervento idem!
Il sostituto mi ha visitato e sospetta che sia un problema dovuto al coccige (vecchi traumi…) anche se prima del”intervento non mi faceva male(???). Mi ha quindi consigliato una RX e delle infiltrazioni…
Il referto istologico dice:
descrizione macroscopica:
“lembo delle dimensioni di cm 4 X 1 con tramite fistoloso”
Giudizio diagnostico:
“Cisti pilonidale flogosata”
Spero di ricevere un consiglio da parte sua.
Saluti
Il referto istologico dice:
26 Febbraio 2009 at 7:15 am
per pasquale
l’esame istologico non descrive la classica cisti pilonidale ,ma un tramite fistoloso e una losanga di cm. 4×1,che chiamano però lembo.
da questo esame poco si può dedurre se non che è stata fatta una asportazione di tessuto.
il dolore,che prima non c’era difficilmente può essere attribuito a qualcosa di pregresso.
ci troviamo davanti ad un caso anomalo e va studiato .
l’rx del coccige va fatto ,così come una ecografia.
mi faccia sapere
cordiali saluti
26 Febbraio 2009 at 1:38 pm
Caro Dottore sono stato operato il 27 gennaio 2009 per la terza volta di fistola recidiva perianale (ferro di cavallo) dopo 8 giornidall’intervento sono caduti i setoni e dopo i controlli e medicazioni di rito,oggi dopo circa 30 giorni avverto dolore sulla natica e sulla gamba,inoltre la ferita è ancora aperta con piccole perdite di siero (?) o pus. Le chiedo è possibile che dopo soli 8 giorni cadano i fili, setoni? e per il pus?
26 Febbraio 2009 at 6:55 pm
Oggi sono andata di nuovo in ospedale per l’ultimo controllo: il chirurgo mi ha detto che fra un mese dovrò fare una colscopia per ulteriori accertamenti. Parlava anche d morbo di krohn… cos’è? io ho solo una vaga idea, e se ciò fosse cosa comporta, come si cura… sono nuovamente nel panico… Gli ascessi posso riformarsi con frequenza? Tante domande, lo so, ma ho anche tanta paura…
27 Febbraio 2009 at 5:01 am
per paola
l’ascesso perianale a ferro di cavallo è il più insidioso nel processo di guarigione e tutto è possibile
per rendersi conto della situazione locale ci vuole una visita accurata
purtroppo non credo di poterle dire di più
cordiali saluti
27 Febbraio 2009 at 5:03 am
per lia
si affidi ad uno specialista e faccia la colonscopia e stia tranquilla a tutto c’è rimedio
cordiali saluti
1 Marzo 2009 at 12:20 am
salve dott. d’amico, le speigo brevemente il mio caso, circa 3 anni fa mi è uscita una cisti sacro-coccigea dopo due giorni è maturata ed è uscita della materia, mi sono subito recato in ospedale ed il dottore mi ha pulito il tutto e mi aveva detto che prima o poi dovevo operarmi. l’operazione ancora non la faccio però tengo la zona sempre pulita, senza peli. Qualche giorno fa mi hanno diagnosticato un ascesso poco più in basso, mi hanno dato un antibiotico per l’infiammazione dicendomi di aspettare che maturarasse e poi casomai tornare in ospedale a farlo incidere. Ora sono al terazo giorno di antibiotico (punture), il rossore è andato via, ma il dolore c’è e toccando la zona interessata si sente della materia sotto. PER FAVORE MI DICA COME DEVO COMPORTARMI!!!!! GRAZIE
1 Marzo 2009 at 5:09 am
per giovanni
dicevano gli antichi ed è sacrosantamente vero :ubi pus ivi evacuat
se vi è pus devi farlo uscire : come?
incidendo.
cordiali saluti
1 Marzo 2009 at 1:23 pm
Caro dottore volevo inanzitutto farle i miei complimenti per il suo blog ed esporle io mio caso. Per un anno mi sono trascinato un ascesso perianale per cui ho fatto ben poco su consigliò del chirurgo. Quando il gonfiore è aumentato dopo aver applicato cristacide l’ascesso si è aperto e mi è stato ripulito drenandolo. Ho applicato gentalyn crema e il gonfiore non si è più ripresentato. Al momento la zona interessata presenta uma cute molto lisci senza gonfiore ne dolore. Il dolore compare se spingo nella zona. Non riscontro fuoriuscite di pus ma avverto come un piccolo forellino nella zona alta della parte interessata. Sono ormai 2 mesi dal drenaggio dell ascesso e queste condizioni sono stabili. Secondo lei si è evoluto in uma fistole? Grazie
1 Marzo 2009 at 10:30 pm
Carissimo dottore, mio figlio,20 anni, è stato operato di fistola perianale il 33/2/09. La ferita guarirà di seconda intenzione e non è stato applicato nessun setone. Il taglio è abbastanza grande, largo circa 2,5 cm e profonfo circa 7 cm. A dire dei medici, c’è un buon decorso operatorio.
Nelle risposte che da, lei mette in risalto la necessità di medicazioni fatte bene:come devono essere fatte ? Qualche dottore ha detto che in una buona medicazione la ferita deve sanguinare, altri la fanno in maniera più soft! Può darmi il suo esperto parere ? Grazie.
2 Marzo 2009 at 7:13 am
per antonio
certo è difficile fare una diagnosi senza una visita.
le consiglio una visita accurata con specillazione del tramite se esiste un foro esterno.
cioè deve essere fatta una manovra per vedere d
se vi è una fistola e se questa comunica col retto.
cordiali saluti
2 Marzo 2009 at 7:49 am
per francesco
quando dico che le medicazioni debbono essere ben fatte mi riferisco al fatto che vengano fatte più volte anche nella stessa giornata trattandosi di un posto soggetto a processi certo non puliti e come si fanno basta che si ottenga una buona disinfezione e pulizia con le sostanze tradizionali
lo zaffo non può essere applicato da solo .
la guarigione definitiva sarà stabile e sicura se non vi è un tramite intrasfinterico.
cordiali saluti
4 Marzo 2009 at 3:45 pm
Dottore ho seguito il suo consiglio e ho fatto una visita da un chirurgo con specillazione del tramite attraverso i due fori esterni presenti. In parole povere con una piccola sonda di metallo ha constatato che il canale è cieco e che non c’è comunicazione col retto. Al momento quindi mi dice di tenere la zona ben pulita e aspettare l’evoluzione. Io le chiedo, non sarebbe meglio se approfondissi l’indagine tramite ecografia o altro strumento? E poi qualora comunque non ci fossero canali di collegamento è sempre conveniente attendere, sperando in una risoluzione spontanea o secondo lei è meglio agire adesso che si tratta di una situazione semplice ed evitare complicanze?
Grazie e complimenti!
4 Marzo 2009 at 5:10 pm
Gentile dottore, sono andata da uno specialista colonproctologo, il quale mi ha , oltre che visitata fatto una videoproctoscopia e ha scoperto che l’ascesso perianale di cui sono stata operata, è derivato da una ragade. Ora a distanza di un paio di mesi mi ha consigliato di fare un’ecografia anale per sincerarsi che non si fistola. Ad oggi, a seguito dell’esame, l’ascesso si è rimarginato e non ha teso ha canalizzarsi. Ora volgio sapere può succedere nuovamente un episodio di ascesso? come devo comportarmi? Grazie
4 Marzo 2009 at 5:12 pm
Gentile dottore, sono andata da uno specialista colonproctologo, il quale mi ha , oltre che visitata fatto una videoproctoscopia e ha scoperto che l’ascesso perianale di cui sono stata operata, è derivato da una ragade. passati un paio di mesi mi ha consigliato di fare un’ecografia anale per sincerarsi che non sia fistola. Ad oggi, a seguito dell’esame, l’ascesso si è rimarginato e non ha teso a canalizzarsi. Ora voglio sapere può succedere nuovamente un episodio di ascesso? come devo comportarmi? Grazie
5 Marzo 2009 at 12:13 am
per antonio
innanzi tutto non deve allarmarsi perchè in qualsiasi evenienza non si tratta di affezione grave ne non risolvibile
se non vi è comunicazione interna i tramiti possono essere messi a piatto se non lo sono e con poche medicazioni guariscono.
sono d’accordo con il chirurgo che lo ha visitato di praticare un’attesa vigile e di curare l’igiene se i tramiti persistono e non comunicano eseguire la messa a piatto per favorirne la guarigione.
cordiali saluti
5 Marzo 2009 at 12:18 am
per lia
se l’ascesso è guarito e non ha lasciato fistola le consiglio di accertare la presenza o meno della ragade e di praticare un trattamento con DILATAN prima di ricorrere all’intervento della ragade.
cordiali saluti
5 Marzo 2009 at 4:35 pm
la ragade c’è a quanto pare nella parte posteriore. non mi sono mai accorta di averne, tranne per qualche fastidio che ho sempre attribuito a delle emorroidi. Però tempo fa ho avuto problemi a defecare tanto da fare uno sforzo sovraumano che mi ha fatto urlare, credo si sia formata dopo quel fatto. Io non volgio operarmi e tantomeno ritornare a soffrire, anche perchè il medico mi ha detto che la ragade può essere di nuovo causa di un ascesso. come posso prevenirlo? non sono stitica e le ragadi possono guarire, la prego mi dia un aiuto
6 Marzo 2009 at 4:05 am
per lia
usi il trattamento con la confezione che le ho consigliato : DILATAN ed annessa pomata e si attenga alle istruzioni. si rivolga in farmacia per acquistare la confezione.
cordiali saluti
11 Marzo 2009 at 8:45 pm
La sezione commenti è stata spostata sul sito dello Studio! Clicca QUI per visitarlo!!