Cari lettori,in attesa delle vostre domande, tratterò una affezione molto frequente tra i giovani
e di esclusivo interesse chirurgico: La cisti sacro-coccigea o pilonidale.
Si tratta di una patologia benigna localizzata in regione sacro coccigea e spesso provvista di tramiti fistolosi.
Viene anche indicata come cisti pilonidale, per la frequente presenza di peli al suo interno.
Si manifesta intorno all’età puberale (13-16 anni), colpisce maggiormente gli uomini che le donne, con un rapporto di 3 a 1, e assume maggior rilevanza clinica negli anni successivi.
Si forma in regione sacrale tra lo strato adiposo cutaneo e la fascia muscolare e vi sono principalmente due teorie sulla comparsa della stessa: una congenita ed una acquisita.
Inizialmente il paziente presenta una piccola tumefazione nella stessa regione sacro-coccigea della quale non si rende conto fino al momento in cui essa va incontro ad una flogosi acuta ascessuale caratterizzata da segni locali: calore, arrossamento, dolore spiccato e tumefazione che diventa sempre più voluminosa e segni generali: febbre, malessere, cefalea.
L’ascesso se non viene trattato chirurgicamente, dopo alcuni giorni va spontaneamente incontro a rottura e fistolizzazione conimmediato miglioramento delle condizioni locali e generali.
Il processo, se non viene a questo punto trattato chirurgicamente, non si risolve definitivamente e dalla fistola continua ad uscire materiale liquido maleodorante commisto a sostanza caseosa e peli.
A distanza di tempo si ripete l’episodio acuto e ne consegue che si possono formare altre fistole, qualche volta ramificate, che finiscono col disseminare sulla cute vari orifizi.
La terapia è sempre CHIRURGICA e può essere attuata nelle varie fasi evolutive dell’affezione stessa in modo differenziato.
Per questo la diagnosi precoce è fondamentale e va affidata al medico curante che dovrebbe in tutti i soggetti in età pubere e giovanile eseguire una visita accurata della regione sacro-coccigea e ai soggetti maggiormente a rischio (uomini irsuti e di carnagione bruna) prescrivere un’ecografia sottocutanea della zona interessata.
Diagnosticare in questa fase la patologia con certezza significa risolverla con un intervento chirurgico semplice e definitivo.
L’ausilio, nel sospetto, di una visita specialistica del chirurgo generale, è in tutti i casi fondamentale per convalidare la diagnosi e stabilire le modalità dell’intervento.
Se l’intervento chirurgico avviene nella fase dell’ascessualizzazione, esso va praticato con urgenza senza aspettare la rottura dell’ascesso e la formazione della fistola, e consiste in un incisione ampia per drenare all’esterno il pus e svuotare la cavità ascessuale.
Tale intervento, praticato in anestesia locale ambulatorialmente, procura un immediato beneficio al paziente ed è seguito da medicazioni giornaliere.
Nei casi dove la patologia viene tardivamente all’osservazione del medico e successivamente del chirurgo generale, ci si trova di fronte a reiterate ascessualizzazioni e alla formazione di tramiti fistolosi multipli e secrezioni saltuarie.
In questi casi un trattamento medicato locale e una antibiotico terapia pre operatoria sono fondamentali , così come è fondamentale la tecnica chirurgica da applicare.
La tecnica chiusa è quella migliore per il risulta to e la guarigione in circa 15 giorni e consiste in una ampia escissione a losanga comprendente la cisti pilonidale e il tramite o i tramiti fistolosi.
Una tecnica attuabile in due tempi: l’escissione a losanga e la sutura, ovvero la chiusura con i punti dei margini della ferita operatoria.
La ferita in tal modo andrà incontro a cicatrizzazione più rapida. Evitare le complicanze (ematomi, rottura dei punti, microascessi) e le recidive è alla base di una tecnica accurata e che va condotta e personalizzata ai singoli casi.
Il decorso post-operatorio va seguito accuratamente e con suggerimenti appropriati alla tecnica eseguita.
Il tipo di anestesia può essere locale o spinale a sella.
Personalmente non eseguo tecniche aperte o semi aperte, che richiedono tempi lunghissimi per la guarigione.
La diagnosi esatta e precoce e la tecnica di esecuzione dell’intervento chirurgico sono alla base del successo e della guarigione rapida senza recidive.
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6 Luglio 2008 at 9:59 pm
buona sera,
sono una ragazza di 25 anni da poco tempo ho riscontrato la presenza di 3forellini nella reg ischiosacrale sono piccolissimi penso che non ci potrebbe entrare neanche un ago.Facendo delle ricerche su internet ho visto dalle immagini che ci sono su wikipedia che potrebbero corrispondere a cisti pilonidali.a me non danno alcun fastidio nè mai me ne hanno dato nè infiammazioni nè miniascessi.Leggendo i forum riguardanti questo argomento ho visto che la terapia è chirurgica.Volevo sapere se è possibile che le mie fistoline rimangano così8senza dar problemi) e quindi non è necessario nessun intervento o bisogna farlo in modo da sistemare la cosa finchè non dà problemi così l’operazione è sicuramente efficace.
<<ovviamente quanto prima mi farò fare un visita.
Grazie in anticipo
10 Luglio 2008 at 2:01 pm
Grazie per aver cercato il mio consiglio.
Se vuoi sapere con certezza di avere ,come è possibile una cisti pilonidale,fatti un’ecografia della regione sacrococcigea con una sonda per localizzarla nei piano soprafasciale.
Se c’è ti consiglierei di asportarla prima che si infetti e suppuri o si apra la fistola o le fistole.
L’intervento è l’unica soluzione in sua presenza.
Cordiali saluti.
10 Luglio 2008 at 2:37 pm
Buongiorno, a 15 anni (cioe’ un anno fa) sono stata operata di fistola pilonidale con tecnica chiusa. Finora nessun problema ma vorrei sapere se ci sono particolari acorgimenti per scongiurare al massimo le recidive e se un’ecografia ogni tanto puo’ dirmi se e’ tutto a posto o no. Le chiedo anche se sono state scoperte ed attuate nuove tecniche operatorie meno invasive e piu’ sicure perche’ mi pare da quello che ho letto che si tratta di una patologia diffusa e conosciuta ma le tecniche operatorie sono sempre le stesse e le percentuali di recidive molto alte. Perche’ lei consiglia la tecnica chiusa e altri medici quella aperta? Su quali dati statistici vi basate per scegliere l’una o l’altra? Grazie molte
Grazie
13 Luglio 2008 at 12:51 am
la tecnica aperta presenta una lunga e fastidiosa guarigione ,ma è alla fine sicura .
quella chiusa da me preferita e la più breve ed ha ottimi risultati in mani esperte ,che sanno asportare in toto la cisti e i tramiti fistolosi. una volta operata come lei bisogna solo controllarsi ,ma se tutto è andato bene subito state contenta che non accadrà più nulla .
farsi un’ecografia?un vezzo che direi eccessivo.
29 Luglio 2008 at 7:54 am
ho 19 anni e circa un anno fa sono stata operata con anestesia totale con la tecnica “chiusa” anche se purtroppo la cisti nn si è mai rimarginata. cosa mi consiglia di fare? rioperare o continuare le medicazioni con lo specillo tentando di richiuderla?grazie e arrivederci
31 Luglio 2008 at 9:11 pm
Buongiorno, sono stato operato il 30 giugno con ferita chiusa, anche se nella fase post-operatoria ho scoperto che il chiurgo ha lasciato in fondo alla ferita un piccolo foro per far drenare il tutto spontaneamente (non mi è stato applicato il drenaggio). La parte suturata si è chiusa, anche se sto continuando a fare le medicazioni ogni 2gg per far chiudere il foro rimasto. Stamattina durante la medicazione hanno scoperto che è si è aperto un altro foro, sopra quello precedente, in mezzo alla linea della ferita che perde sangue. Secondo loro potrebbe trattarsi di un ritardo della cicatrizzazione (dovuto anche al caldo) visto che non c’è infezione e il nuovo foro non comunica con il vecchio. Io credo che non sia normale che un nuovo buco appaia dopo 30gg dall’operazione. Mi sembra strano anche che perda sangue vivo.. Lei cosa ne pensa? Grazie per la risposta
1 Agosto 2008 at 3:13 pm
bisogna aspettare per fare affermazioni e non illazioni
medicherei il tutto con eosina e sarei fiducioso..
1 Agosto 2008 at 3:18 pm
rispondo a Simona
un anno è un pò tanto io aspetterei altri due mesi e poi tornerei a rioperare.
e speriamo che tu guarisca
3 Agosto 2008 at 10:35 am
Buongiorno, sono Roberta ho 32 anni, la sera del 25 Luglio ho avvertito un dolore all’apice della linea interglutea (dove già da diverso tempo avevo una specie di poro) che durante il corso della notte stessa e via via nei giorni successivi è aumentato rendendo la zona turgida e dolente. All’occhio si presentava come un banale puntino nero con intorno una zona tutta rossa. Il 29 sono andata dal mio medico curante che mi ha diagnosticato una ciste pilonidale e come terapia: impacchi di acqua calda ed ittiolo. Durante la notte la tumefazione si è estesa lateralmente fino a circa 2 cm dalla linea interglutea. Avendo un dolore insopportabile il 30 sono andata al pronto soccorso dove me l’hanno incisa asportando 8 cc di pus. Il 1 Agosto ho fatto una seconda medicazione ed il chirurgo mi ha confermato la diagnosi del mio medico e mi fa fare almeno altre tre medicazioni prima dell’asportazione perché ancora c’è molto pus. La prossima medicazione mi è stata fissata per il giorno 6 quindi dopo cinque giorni. Le vorrei chiedere se sta passando troppo tempo tra una medicazione e l’altra ed inoltre, io termino la terapia antibiotica il 4 (dopo sei giorni) e nessuno mi ha detto di proseguire questa copertura? La ringrazio, cordiali saluti.
4 Agosto 2008 at 5:35 pm
l’ascesso coccigeo una volta drenato con l’incisione va controllato una volta al giorno se secerne ancora
una volta asciugatosi e ben trattato può eseguirsi l’intervento radicale con la sutura
l’antibiotico va somministrato fino al drenaggio e due giorni dopo la scomparsa dello stato febbrile
di solito il drenaggio significa risoluzione del processo infiammatorio acuto se praticato correttamente
auguri per l’intervento.
24 Agosto 2008 at 5:12 pm
Buongiorno, sono un ragazzo di 32 anni operato 5 settimane fa con tecnica chiusa. Tanto per rassicurare chi legge, il post operatorio, nonostante un taglio di 12/15 cm e molto in prossimità dell’ano, è andato benissimo senza alcun dolore, anche se prima di tornare a sedermi normalmente sono passate circa 4 settimane. Prima di operarmi, sono passati più di 10 anni… troppi! Sarebbe stato meglio farlo subito.
Detto ciò, mi chiedo: l’eventuale recidiva compare nei mesi successivi all’operazione oppure potrebbe comparire in qualsiasi momento della vita anche a distanza di anni? inoltre, ci sono particolari accorgimenti per evitare la recidiva? occorre depilarsi periodicamente? (come ho letto da qualche parte). E’ utile utilizzare cuscini a ciambella nei mesi successivi all’operazione per evitare microtraumi interni?
Grazie mille, Giacomo
26 Agosto 2008 at 8:46 pm
nessuna recidiva se la cisti è stata asportata in toto
io personalmente faccio esaminare il pezzo asportato per far rimanere in cartella l’asportazione in toto dalla cisti e dei suoi tramiti
se l’intervento è stato corretto come penso non ci sarà più alcuna recidiva.
cordiali saluti.
27 Agosto 2008 at 1:14 pm
Gentile Dott. vorrei un suo parere riguardo la mia esperienza. Il 5 agosto sono stato operato urgentemente per un ascesso perianale, poichè a parte il dolore intenso manifestavo sempre febbre alta 39 e più e gonfiore di una natica spaventoso.
A seguito dell’intervento la terapia consisteva in zaffaggio ogni due giorni per far si che la ferita spurgasse regolarmente.
La domanda che volevo porle è la seguente:” fino a due giorni fa quindi 25 agosto uno dei due medici che eseguivano le medicazioni affermavano che la ferita era ancora profonda, circa 5 o 6 centimetri e per cui era necessario inserire la garza per tenere la ferita aperta”. Oggi 27 agosto un terzo medico invece riteneva che lo zaffo fosse superfluo e quindi lasciare che si chiudesse naturalmente. Ora secondo lei è possibile che in due giorni due persone diverse dicano pareri opposti??
Grazie
27 Agosto 2008 at 2:27 pm
non ha nessuna importanza se si zaffa o no
l’ascesso va trattato con l’apertura ,ma è importante vedere se è in comunicazione con il retto
se vi è un tramite fistoloso intra- sfinterico
come è possibile
in questo caso una volta risoltasi la fase acuta conviene intervenire
altrimenti basta tenere medicato ed aspettare
lo zaffo dovrebbe facilitare la detersione e procedere alla riparazione progressiva da dentro
ma se vi è un tramite difficilmente si chiude e o rimane una fistola o si ripresenterà la suppurazione
bisogna quindi specillare o fare fistolografia per vedere di quale tipo si tratti e poi procedere di conseguenza.
cordiali saluti.
27 Agosto 2008 at 2:32 pm
Scusami Daniele ma devi leggere le fistole perianali e non quelle coccigee che sono ben altro
cordiali saluti e scusami per la precisazione.
28 Agosto 2008 at 11:42 am
Gentile Dott. vorrei aggiungere a quanto descritto che al momento dell ‘incisione dell’ascesso, in sala operatoria erano presenti tre medici che a causa dell’eccessiva presenza di pus nella profonda cavità non sono riusciti a vedere se era presente una fistola. Da qui avevo concordato, (salvo complicazioni) con il medico presente all’intervento e che aveva provveduto alle relative medicazioni, di accertare evntuali presenze fistolose in seguito di parziale o totale drenaggio della ferita. Fissava tale data all’incirca per la metà di settembre giacchè a suo dire la cavità era ancora profonda. La sostituta riteneva tuttavia che il decorso debba avvenire in modo naturale (per intenderci senza zaffo). Mi scusi se sono ripetitivo, ma la mia paura è che la ferita si chiuda in superfice ed all’ interno rimanga aperta con la possibilità che si infetti nuovamente. Secondo lei ciò è ipotizzabile, considerando che attualmente detergo la cavita con medatine e posiziono una garza con cerotto per riparare la ferita ?
Spero di aver scritto nel posto giusto, cordiali saluti e grazie ancora per il tempo che ci dedica.
29 Agosto 2008 at 3:10 pm
se l’apertura è stata eseguita a a libro e la cavità si colma bene mantenendo una maggiore apertura esterna lo zaffo potrebbe essere superfluo ,ma se il taglio è piccolo all’esterno potrebbe chiudersi se non zaffato.
in tutti i casi conviene accertarsi al più presto una volta detersa la cavità della presenza di un tramite fistoloso interno che comunichi con il retto.
si rilegga la mia esposizione e cordiali saluti.
31 Agosto 2008 at 12:21 pm
Salve, ho sedici anni e ieri sera ho notato la prensenza di un piccolo orifizio da cui fuoriesce un piccolo ciuffo di peli. dopo aver fatto delle ricerche su internet, mi sembra di capire che si tratta di fistole o cisti sacro coccigea. Finora non ho mai avuto arrossamenti nè dolore in quella zona, vorrei sapere se bisogna necessariamente andare a fare una visita dal medico di base e se è necessaria anche la prensenza dei genitori, visto che a loro non ho detto niente e preferirei non dirglielo.
Grazie in anticipo
1 Settembre 2008 at 2:32 am
ti serve un chirurgo e ti consiglio di operarti se vi è conferma
cordiali saluti…
essendo minorenne consulta per primo il tuo medico e poi sarà lui ad avvertire tuoi genitori
5 Settembre 2008 at 11:22 am
Egr. Dott. circa 10 gg fa ho scoperto la presenza di un ascesso(a detta del chirurgo di dimensioni considerevoli)e il 29 agosto recatomi al pronto soccorso mi è stata implementata un’incisione. da 3 gg ho terminato la settimana di antibiotici e sto eseguendo le medicazioni con zaffo ogni 2gg, mi è stato detto che entro 20gg dovrei guarire del tutto, secondo lei è necessario implementare altre visite o esami?lei considera positiva la zaffatura?è possibile che la cisti si ripresenti?la ringrazio anticipatamente pera la sua gentile risposta
5 Settembre 2008 at 9:46 pm
se si tratta di un’ascesso da cisti pilo-nidale suppurata ,mi sembra che l’incisione ,il drenaggio e lo zaffaggio siano congrui ed adeguati.
Una volta risoltosi il fatto acuto bisogna controllare se vi sono esiti della parete della CISTI.
in tutti i casi conviene procedere all’escissione in toto e la sutura.
rilegga la mia dissertazione sull’argomento.
11 Settembre 2008 at 5:05 pm
Egr. Dott. da circa un mese ho avuto dei dolori sul fondoschiena,precisamente nella zona sacrococcigea,dopo una visita chirurgica il dottore dice di essere in presenza di una fistole sacrococcigea,ma il suo consiglio è quello di non procedere ad alcuna operazione,visto che nn ho mai avuto delle secrezioni,mi consiglia di lasciare stare l’operazione in quanto si puo correre il rischio di una recidiva in stadio ancora più grave!
cosa ne pensa di questa diagnosi??
11 Settembre 2008 at 10:00 pm
se la presenza della cisti sacro-coccigea è assoluta prima ti operi meglio è.
non vi sono recidive se segui la tecnica che faccio io.
io direi che prima ti operi meglio è.
18 Settembre 2008 at 7:28 pm
Gentile Dott. porgo a lei il mio problema circa un anno fa ho constatato ke ci fosse una specie di brufolo circa 2 o 3 cmq prima della piega … fisso una visita dal mio medico curante (circa 2 sett. fà) mi dice ke va esportato trattasi di fistole pilonidale. l’intervento mi e stato fissato giovedì premetto ke ho 15 anni sabato 16 ma ho un bel po di paura nel fare questo intervento soprattutto per le medicazioni mi hanno detto che conficcano un non so cosa nella ferita per disinfettare chiedo gentilmente a lei di chiarire ogni mio dubbio … dolore … tempi di operazione in sala…. medicazione (come viene effettuata) . attendo una sua risposta
20 Settembre 2008 at 3:34 am
se non vi è flogosi acuta ,ovvero pus in atto sarai operato con il metodo chiuso :asportazione in toto della cisti e dei tramiti fistolosi e la ferita operatoria sarà suturata.
per cui niente medicazioni dolorose .
dovrai solo stare attento e non sederti per un periodo di 15giorni e sarai medicato semplicemente per controllare la ferita ,prenderai degli antibiotici e toglierai i punti .
auguri di pronta guarigione.
21 Settembre 2008 at 5:10 pm
kosa intende per pus in atto ?
23 Settembre 2008 at 8:48 am
intendo che la cisti sia suppurata ovvero gonfia arrossata dolente e secernente un liquido denso e giallognolo ovvero il pus.
In questo caso non si può eseguire l’intervento radicale con la sutura ,ma solo un’incisione allargata con la detersione del cavo ascessuale.
23 Settembre 2008 at 5:10 pm
Salve, sono il giornalista Giggi Perfetti della rubrica “il rovescio della medaglia” sul Corriere del Sud. Vorrei sapere da Lei se corrisponde al vero che rifiutò di operare padre Fedele Bisceglia che aveva chiesto di aumentare con impianti il volume del pene onde poter praticare in Congo il sesso libero? Grazie
23 Settembre 2008 at 5:10 pm
ps. dimenticavo complimenti per il blog!!
23 Settembre 2008 at 7:55 pm
vedo che a lei piace scherzare e piace anche a me
non so di che parla ,forse si è confuso con altro chirurgo
io non pratico questi interventi ne li ho mai eseguiti ,per essere serio
poi possiamo anche dire qualche barzelletta
ma il mio lavoro è serio e assai.
cordiali saluti e un sorriso…
28 Settembre 2008 at 12:01 pm
Carissimo dottore le scrivo questo messaggio nel post operatorio del mio intervento sono stato operato giovedi tt bene ferita kiuso poco dolore … il vero dolore l’ho sentito nella notte piu ke altro fastidio e nn ho chiuso occhio prima di essere dimesso dalla clinica mi hanno medicato ho sento poco dolore la parte forse un po dolorosa e stata la pressione ke il medico ha effettuato sul coccige per far uscire liquido (nn ne e uscito nemmeno un pò), domani ho la seconda medicazione e volevo sapere se e diversa e dolorosa e in cosa consiste . grazie per la sua disponibilità
28 Settembre 2008 at 6:35 pm
sempre meglio
serve per vedere e disinfettare
è importante che la ferita non si infetti
credo tutto ok
cordiali saluti
29 Settembre 2008 at 10:16 am
la ringrazio moltissimo dottore
stamane la seconda medicazione nn ha potuto avere luogo purtroppo il dott ha avuto un urgenza e nn mi e stato possibile sostituire lo zaffo mi e stato solo messa della betanine (kredo si scriva così) sulla ferita per disinfettare la ferita e ok hanno detto ma lo zaffo puo portare danni se nn viene sostituito ? soprattutto fa male ?
nella sostituzione ?
29 Settembre 2008 at 4:53 pm
se ha lo zaffo non è stato fatto il metodo di chiusura totale
se ha i punti e lo zaffo è stato fatto un metodo di chiusura parziale per cui i tempi di guarigione sono più lunghi
lo zaffo non va tenuto a lungo e va cambiato direi massimo ogni due giorni
questa è una tecnica che io non eseguo mai
cordiali saluti
29 Settembre 2008 at 8:48 pm
vabe sarebbe un secondo grado della tecnica a cielo aperto piu o meno cioe nn e riskiosa e dovrebbe avere min riskio di reicidiva o sbaglio ? cmq lei ke e campano penso conosca il mio chirurgo dr nicolò beh giovedi scorso sono stato operato questo mercoledi mi cambiano lo zaffo mi fa pensare che sto dottore mio e un po suonato … o sa cio ke fa ? no lo dico perche ho un po di paura …
30 Settembre 2008 at 7:24 am
non sono campano
si pratica la tecnica con lo zaffo quando vi è un campo infetto o presunto tale
cordiali saluti
30 Settembre 2008 at 8:53 am
Buongiorno dottore. Sono reduce da 3 interventi chirurgici per una cisti pilonidale. Il primo è avvenuto con la modalita di ferita chiusa e non ha avuto esito positivo (i punti si toglievano, perdevo sangue). Poi una volta appurato la formazione di una recidiva si è deciso di usare la guarigione con la ferita aperta. Dopo 3 mesi passati a letto, e medicazioni giornaliere sembrava essersi risolta ma una piccola parte della ferita non riusciva a cicatrizzarsi e l’infezione è ricomparsa. Di nuovo un altro intervento, questa volta con i punti e tutto sembrava essere risolto. Sono passati due anni circa e ho notato un foro che si è via via allargato con il tempo dove fuoriesce sangue, e credo anche pus perche non emana un buon odore. Sicuramente un’altra recidiva. Ho paura che l’infezione possa arrivare fino all’ano e non ne posso piu di operarmi perche sono letteralmente tutto rotto!
30 Settembre 2008 at 10:46 pm
bisogna visitarti e trovare la strategia chirurgica migliore per porre fine alle tue sofferenze
non so di dove sei
cordiali saluti
12 Ottobre 2008 at 8:14 pm
Buonasera. Per cortesia risponda a questa domanda: se si forma l’ascesso può spurgare anche da solo? O bisogna per forza incidere e poi zaffare?? Se non ci si reca in ospedale a cosa si va incontro?
E la pomata all’ittiolo può far spurgare il tutto?
13 Ottobre 2008 at 4:08 am
certo con la pomata all’ittiolo e con impacchi caldo umidi l’ascesso si può aprire ,ma non ne vedo la ragione
se vi è un ascesso bisogna prendere gli antibiotici e drenarlo con l’incisione chirurgica in anestesia locale
con l’apertura spontanea non si drena bene e pulisce la cavità
lo zaffo poi e consequenziale per drenare
cordiali saluti
13 Ottobre 2008 at 5:54 am
La prima volta che mi è venuto l’ascesso (febbraio)son andata al pronto soccorso, incisione e zaffaggio per 3 giorni… antibiotici e antidolorifici…
Dovevo operarmi questo mese ma SONO INCINTA di 13 settimane, e da lunedi ho ricominciato a sentir fastidio… la parte pian piano è diventata rossa e dura, molto meno dolorosa dell’altra volta, fatto stà che il medico di base non mi ha prescritto antibiotici per ovvie ragioni. La febbre non mi è venuta, la parte non è violacea come la scorsa volta ma è rossa e un pò gonfia (ma dura come se fosse la ciste non il pus). L’altra volta avevo sangue e pus li dentro! Ora non mi pare, anche se pus c’è per forza altrimenti non mi farebbe male…
Vorrei evitare di andare in ospedale perchè ho una bambina di 10 mesi e il pancione, il mio compagno è in trasferta e i miei genitori sono lontani. E poi anche perchè ricordo benissimo il dolore dell’incisione senza anestesia (solo ghiaccio spray.. è normale??) e dello zaffaggio i giorni successivi. Ho sempre gridato dal dolore in quei momenti.
Vorrei evitare tutto questo. Come posso?
13 Ottobre 2008 at 9:51 pm
bisogna farsi visitare per essere sicuri che vi è suppurazione
in questo caso drenare è d’obbligo e viene stabilito dal chirurgo
ma nel suo caso era importante eseguire l’intervento radicale dopo la prima suppurazione e prima della gravidanza
coriali saluti
20 Ottobre 2008 at 8:03 pm
buonasera…io mi sono appena operato di cisti sacro-coccigea…si manifestò due anni fa…il chirurgo mi disse di opearmi ma decisi di non farlo,ma soltanot du pulirla.E bene nel corso di due anni si è allargata,ha aumentato i suoi canali ed eè quasi arrivata all ano,ad un cm per la precisione.In questi due anni posso dire che sono stato davvero condizionato da questa fistola,perche mi impediva molti movimenti,si presentava spesso ,4 5 volte l anno ed era dolorosissima…finalmente arrivato a 21 anni ho deciso si operarmi…un operazione facile,tranquilla…ora sono ancora in convalescenza…l’unica cosa post-operzione è proprio questa..la convalescenza…molto lunga..io dottore,ancora non posso sedermi,mangio e vado di corpo in piedi.non esco da un mese,sto solamente in piedi o steso sul letto…ho semsso di vivere.,ma quanto dovrò aspettare ancora?sulla cicatrice si sono formate delle crosticine che mi han detto cadranno da sole…La ringrazio buonasera
21 Ottobre 2008 at 6:22 am
credo che ci sia un decorso regolare ,ma dovrei vedere la cicatrice
da quello che dici dovrebbe procedere tutto ok
ti consiglio ancora prudenza e fatti controllare
se tutto ok starai normale.
cordiali saluti
22 Ottobre 2008 at 5:08 pm
buonasera,sono la mamma di una ragazza di 24 anni.La scorsa settimana ha avuto un secondo episodio di dolore e gonfiore in sede sacro coccigea(il primo episodio è stato nel mese di aprile scorso).Anche questa volta il medico curante ha prescritto antibiotico + antinfiammatorio e gentalyn beta.Purtroppo il dolore è aumentato tanto da dover ricorrere al pronto soccorso essendo di domenica. Lì hanno confermato una cisti sacro coccigea infetta, aggiungendo alla terapia in atto degli impacchi caldo umidi. Lunedi purtroppo la ragazza è dovuta ripartita per Roma dove studia con l’intento di farsi controllare lì a distanza di alcuni giorni come avevano consigliato al pronto socc. Oggi mercoledi la situazione è nettamente migliorata, il dolore ed il gonfiore sono quasi scomparsi. Prende ancora l’antibiotico. Sono molto preoccupata in quanto non so come gestire questo problema da lontano. Cosa mi consiglia di fare?
La ringrazio per l’attenzione.
23 Ottobre 2008 at 4:29 pm
salve io ho 19 anni e mi è stata diagnosticata un cisti pilonidale. oggi mi è stat fatta l’incisione per il drenaggio. volevo saper se devo, dopo ciò, essere obbligatoriamente operata…
grazie in anticipo
23 Ottobre 2008 at 10:16 pm
certo,perche’adesso sei stata soltanto drenata in quanto la cisti evidentemente era suppurata.
Ora,non appena si risolve il processo infammiatorio e la ferita e’ detersa ti conviene farti operare.
L’operazione consiste in una escissione completa a losanga e la sutura.
Cordiali saluti
23 Ottobre 2008 at 10:22 pm
Sign.Maria,
una volta risoltosi il processo infiammatorio acuto con la terapia locale ed antibiotica che le e’ stata preschitta giustamente conviene operare.
L’operazione in questo caso e’ quella definitiva e non il semplice drenaggio del pus.
La terapia consiste nell’escissione completa e nella sutura della ferita.
Cordiali Saluti
25 Ottobre 2008 at 3:23 pm
Sono stato operato di cisti sacro coccigea a tecnica aperta e con anestesia locale. Tutto ok, ma sono già dopo otto gg. che non mi posso sefdere. Secondo Lei quando potrò andare al lavoro in ufficio dove sto seduto per 8 ore al giorno?.
Grazie.
26 Ottobre 2008 at 11:24 am
dipende dalla grandezza del tagli e se vi è stata una sutura parziale
direi un mese circa ,ma la guarigione totale può essere molto più lunga
cordiali saluti
26 Ottobre 2008 at 5:10 pm
sono la mamma di una bambina di 6 anni. La bambina è nata con un forellino nella zona cociggea. I medici non mi hanno mai consigliato esami particolari tranne un’ecografia fatta all’età di 1 anno e mezzo. Il forellino non ha mai dato particolari problemi anche se alcune volte si arrossava e si screpolava sanguinando leggermenete. Giovedì la bambina accusava forte dolore in certe posizioni e sabato nella zona si è formata una fistola che il medico del pronto soccorso ha dovuto incidere e drenare. Vorrei sapere come è possibile che la bambina sia nata con il forellino visto che ho letto che sono patologie che si manifestano in età adoloscenziale e cosa mi consiglia di fare. Grazie attendo una risposta cordiali saluti.
27 Ottobre 2008 at 6:45 am
cara signora stefania non si è formata una fistola ma un ascesso se è stato inciso e drenato.
ora proceda con le medicazioni e deve costatare il risultato. poi tenendo conto dell’età della bimba il chirurgo pediatra che la visiterà prenderà o meno una decisione
se interventistica radicale o di temporeggiare sempre in base alla visita.
la regola può essere anche stravisata e non per questo rimanere tale per cui vi possono essere manifestazioni precoci anche se non di regola
cordiali saluti
30 Ottobre 2008 at 6:30 pm
Salve dottore, le vorrei esporre il mio caso per sentire il suo parere. Operato il 20 ottobre ocn ferita chiusa suturata con 6 punti dopo una settimana a causa di infenzione me ne vengono tolti 3 dato un antibiotico e quindi si procede a chiusura per seconda intenzione del pezzo doi ferita aperta. ho fatto tre medicazionicon zaffo fin’ora. Volevo sapere uno si i punti che ancora ho reggeranno o se potro aver problemi anche con quelli nel senso che potrebbero infettarsi ecc..e due quanto tempo potrebbe volerci per tornare a sedermi tornare a lavorare (sto seduto molto in ufficio) andare in scooter…fermo restando che non avendo visto la ferita noin puo certo essere unmago e dirmi i giorni precisi pero secondo la sua esperienza una parte di ferita piccola (alemo credo essendo solo tre punti) se tutto va bene quanto puo metterci per chiudersi? ultima cosa, se termino di prendere l’antibiotico l’infezione alla ferita puo tornare? il medico mi ha detto di prenderlo per una settimana Grazie.
31 Ottobre 2008 at 8:33 am
sig. davide
una volta che la guarigione da prima intenzione è diventata di seconda e cioè con le medicazioni e lo zaffo deve aspettare nel suo caso che i punti restanti vengano tolti ,che la ferita suturayta si consolidi e fare le medicazioni fino a guarigione
l’antibiotico va bene come prescritto
la guarigione sarà più lenta
per sedersi una volta consolidata la parte suturata lo potrà fare quindi è importante l’osservazione del chirurgo che la medica.
cordiali saliuti
31 Ottobre 2008 at 8:34 am
sig. davide
una volta che la guarigione da prima intenzione è diventata di seconda e cioè con le medicazioni e lo zaffo deve aspettare nel suo caso che i punti restanti vengano tolti ,che la ferita suturata si consolidi e fare le medicazioni fino a guarigione
l’antibiotico va bene come prescritto
la guarigione sarà più lenta
per sedersi una volta consolidata la parte suturata lo potrà fare quindi è importante l’osservazione del chirurgo che la medica.
cordiali saliuti
31 Ottobre 2008 at 8:35 am
sig. davide
una volta che la guarigione da prima intenzione è diventata di seconda e cioè con le medicazioni e lo zaffo deve aspettare nel suo caso che i punti restanti vengano tolti ,che la ferita suturata si consolidi e fare le medicazioni fino a guarigione
l’antibiotico va bene come prescritto
la guarigione sarà più lenta
per sedersi una volta consolidata la parte suturata lo potrà fare quindi è importante l’osservazione del chirurgo che la medica.
cordiali saluti
31 Ottobre 2008 at 12:19 pm
Grazie dottore. Ma proprio oggi durante la medicazione mi estato detto che la ferita e ancora infetta e non sanno perche. Hanno fatto degli esami colturali e microbiologici per scoprirlo. Sono un po preoccupato. Secondo lei si risolvera questa infezione? Il mio medico a mia domanda ha risposto non so faremo il possibile,..cio mi ha sconfortato a dir la verita…voglio credere sia stata una risposta stupida…senno che vuol dire che non si chiudera mai la mia ferita perche l’infezione non si debella? inoltre potrebeb essere che non asprtato tutta la fistola ed e lei che infetta?
1 Novembre 2008 at 7:22 am
sig davide
ritengo che tutto si possa risolvere
se la ferita è flogosata ovvero infetta basta saperla aprire e medicare tutti i giorni con le dovute maniere e le medicine del caso
tutto si risolverà ,ma ci vuole più tempo
se la ferita è infetta va messa aperta a piatto e medicata spesso
cordiali saluti
1 Novembre 2008 at 8:02 am
Aperta a piatto che significa? Comunque la cosa che mi da sollievo e che la cosa sarà risolta. Sa ero un po spaventato…quando si parla di infenzioni uno pensa sempre al peggio. Un ultima cosa…ma nonostante ho preso gli antibiotici perch el aferita e ancora infetta? Grazie
2 Novembre 2008 at 12:20 am
Gentile Dottore,
da qualche giorno ho notato la presenza di una “pallina” sottocutanea di circa 0,5 cm situata pochi centimetri sopra l’ano. Non accuso dolore ma solo fastidio e la pelle in corrispondenza di questa “cisti” sembra normale e non presenta arrossamenti.
Può trattarsi di una cisti sacro-coccigea? Nel dubbio posso rivolgermi ad un dermatologo o è meglio un altro specialista?
Grazie mille per l’aiuto!
Federico
2 Novembre 2008 at 4:00 am
scusami ma bisogna visitarti
bisogna capire cosa sono i pochi centimetri sopra l’ano
se ci troviamo in sede coccigea-sacrale penso che si tratti di cisti ,ma bisogna visitarti
mi farei vedere da un chirurgo generale
cordiali saluti
3 Novembre 2008 at 6:55 pm
Scusi dottore ma mettere la feritA aperta a piatto che significa? Comunque la cosa che mi da sollievo e che la cosa sembra volgere per il meglio. Sa ero un po spaventato…quando si parla di infenzioni uno pensa sempre al peggio.Invece facendo le medicazioni tutti i giorni dicono che la ferita e pulita e sta iniziando a granulare . Pero a quanto ho capito granulare non significa che si sta cicatrizzando ma che e solo all’inizio e che dovro atendere che l’infezione sia davvero debellata. Questo mi e stato detto puo avvenire anche tenendo la ferita pulita senza un ulteriore terapia antibiotica. Non so se mi sono spiegato bene ma secondo lei posso essere ottimista e dire di aver imboccato la strada verso la fine del tunnel???inoltre mi hanno prospettato il fatto di far le medicazioni un giorno si l’altro no per consentire alla ferita di chiudersi…questo pero non farebbe tornare l’infezione? Saluti
5 Novembre 2008 at 12:07 am
lei è solo spaventato
granulare significa che si sta riformando il tessuto e che tutto va per il meglio
lei può stare tranquillo che guarirà,ma ci vorrà tempo.
se un intervento tuttavia di questo genere viene avviato e condotto bene si può guarire in quindici giorni con il metodo chiuso.
questo non è stato per il suo caso e i tempi di guarigione saranno lunghi, ma sicuri.
cordiali saluti
5 Novembre 2008 at 11:51 am
Grazie dottore. Putroppo hanno provato a suturarmi ma tre punti si sono infettati e quindi via alla chiusura per seconda intenzione. Oggi nuova medicazione mi dicono che spurga sempre meno la ferita e mi hanno tolto un punto dei tre che avevo o come mi sembra di aver capito ( puo essere che me tolgano solo uno tre?). Non hanno ancor ai risultati dell’esame di coltura mentre quello istologico è ok. Probabilmente mi dicono ci vorranno altre due-tre settimane…e vero dottore ero spaventato e molto…ora il mio umore e cambiato perche credo di aver intrapreso la strada verso la fine del ”calvario”.
5 Novembre 2008 at 9:58 pm
auguri poteva andare meglio,ma arriverai con il tempo e le medicazioni alla guarigione
cordiali saluti
10 Novembre 2008 at 4:07 pm
Gentile dottore, il 2 settembre mio figlio di 14 anni è stato operato di cisti pilonidale. Avevo letto le sue spiegazioni sulla cisti pilonidale e sulle varie tecniche di intervento e mio figlio era tranquillo.
L’intervento è andato bene effettuato con l’anestesia spinale e con la tecnica chiusa.
Al primo controllo si notava una piccola apertura sotto la sutura di circa 1mm, ma il medico ha detto che tutto era regolare, dopo circa un mese dall’intervento questa apertura era leggermente più grande, un po’ scura, il medico ha detto che era chiusa e che quindi non c’era altro da fare che aspettare: Devo confessarle che non sono tranquilla, anche se non c’è una vera e propria apertura.
A tutt’oggi la fessura non mi sembra rimarginata,che ne pensa? La ringrazio e saluto.
11 Novembre 2008 at 6:19 am
gentile signora
non si può esprimere un giudizio certo se non si esegue una visita
prima cosa bisogna essere sicuri di aver tolto bene i punti di sutura cutanei
in alcuni casi può essere rimasto un frammento
non saprei dirle altro se non vedo
cordiali saluti
12 Novembre 2008 at 6:29 pm
Salve dottore, sono un ragazzo di 26 anni;avevo un quesito da porle. Sono stato operato il 14 ottobre per una fistola sacro-coccigea. La ferita è stata suturata con 8 punti. Secondo lei è normale che tutta la ferita si sia rimarginata bene, tranne la zona dove risiedevano i 2 buchini prima dell’operazione? Ed è normale che quando mi siedo o mi sdraio ancora mi dia fastidio la parte interessata? La ringrazio anticipatamente per l’impegno e la professionalita che elargisce.
13 Novembre 2008 at 5:53 am
sig. luigi
dovrebbe essere visitato
così non si può dire nulla
se la cisti è stata escissa in toto non dovrebbero esserci complicazioni
importante è avere l’esame istologico del pezzo asportato dal quale risulti la presenza della cisti pilo-nidale
cordiali saluti
13 Novembre 2008 at 11:19 am
Salve dottore, sono una ragazza di 18 anni e un mesetto fa mi è stata diagnosticata una ciste pilonidale. Poichè era in fase di ascesso mi hanno prescritto l’ antibiotico augmentin e in aggiunta il fortilase..nel giro di pochi giorni la ciste sembrava scomparsa. Non accuso più dolore e non si vede più niente. La dottoressa dice di vedere un buchino che se cè dev essere microscopico perchè lo ha visto solo lei! Comunque mi opero la prossima settimana e il chirurgo vuole fare un incisone a losanga che chiuderà subito..Mi ha detto che questo è un metodo tutto suo..allora mi chiedevo se è opportuno secondo lei fare un operazione secondo questa modalità particolare o se era meglio rivolgersi a un altro chirurgo?inoltre visto che non si vede piu niente potrei aspettare a operarmi o rischio che la ciste si ingrandisca?(premettendo che ora è di 2,3cm)..grazie e cordiali saluti..
14 Novembre 2008 at 4:52 am
gentile sig.na eleonora
se lei ha avuto un episodio di flogosi in sede coccigea ha una cisti pilo-nidaòle
le consiglio di intervenirequando non è infiammata ,come riferisce adesso e con il metodo totale e la sutura
dica al suo chirurgo di inviare l’asportato ad esame istologico ed avrà la certezza che è stata tolta
cordiali saluti
28 Novembre 2008 at 2:35 pm
buona sera dottore sono stato operato di fistola sacro coccigea il giorno 25 novembre
ed non mi e stata suturata ,volevo sapere cosa vuol dire “seconda intenzione”grazie
ciro
30 Novembre 2008 at 12:18 am
buona sera ciro
significa che la guarigione avverrà piano piano con una ferita aperta da zaffare e medicare tutti i giorni o più o meno
evidentemente vi era una suppurazione o flogosi acuta
cordiali saluti
30 Novembre 2008 at 11:09 am
salve dottore sono sempre io (commento n.70)…il 19 sono stata operata..il chirurgo, poichè ormai non si vedeva piu niente, neanke un misero buchino, è stato costretto a fare una losanga di circa 10 cm..dopo l operazione è andato tutto bene…riposo assoluto niente dolori acuti..insomma tutto tranquillo…solo ke ora a 11 giorni dall operazione mia madre vede un buchino infondo alla ferita xke, crediamo si sia rotto un punto..questa notte infatti x ben due volte mi sn svegliata un po bagnata di un colorito misto tra giallognolo e rosso scuro o bordeau (del disinfettante ke mi hanno applicato il giorno prima all ospedale)…cosa devo fare secondo lei?questo puo compromettere la mia “guarigione”? grazie e cordiali saluti
30 Novembre 2008 at 12:53 pm
sig.na eleonora se le è stata asportata la cisti pilonidale lo si può vedere dall’esame istologico del pezzo asportato.
quello che lei asserisce dovrebbe risolversi con qualche medicazione
se la cisti è stata asportata in toto non vi saranno mai recidive
cordiali saluti
3 Dicembre 2008 at 9:18 am
buongiorno dottore. sono stato operato di sinus il 20 ottobre. 6 punti poi diventati 3 causa suppurazione della ferita. Esame istologico nessun problema.Medicazioni per circa un mese . Ora sono alla fine piu o meno tant’e che lunedi mi è stato tolto lo zaffo interno e ho solo una garza esterna. Da circa dieci gg guido la macchina e sono tornato a lavoro dove mi siedo senza particolari problemi. Insomma dovrei essere tra due settimane a detta del chirurgo completamente guarito. Volevo farle qualche ‘’stupida” domanda su alcune cose dette dal mio chirurgo e no perche non mi fidi di lui ma per il semplice fatto di voler sentire un altro parere e siccome leggo il suo blog vedo che e molto paziente con chi le chiede un parere. vengo al dunque , mi e stato detto di poter fare la doccia…togliere la garza , acqua e sapone l’importante è non lasciare sapone e asciugar bene poi rimettere la garza. Le chiedo è davvero cosi? non ci sono rischi di infettare la ferita con il bagno schiuma o con l’acqua corrente(premetto che e piccola la parte ancora non cicatrizzata)??? Inoltre mettiamo che non faccio la doccia , ieri ho cambiato comunque la garza senza far nulla alla ferita. E giusto cambiare la garza o no? Inoltra bisogna medicare o disinfettare la ferita nel cambio? In caso come disinfettarla per un profano della materia? Ultima domanda…per andare a lavoro necessito dello scooter…or ami sot adeguando con altre soluzioni ma secondo lei quanto devo apsettare per risalirci sopra sicuro di non aver problemi??
3 Dicembre 2008 at 11:20 am
Buongiorno Dottore, è da circa una settimana che ho dolore e gonfiore in sede sacro-coccigea (il primo episodio l’ho avuto 2 anni prima con guarigione tramite drenaggio naturale del pus).
Sono andato dal chirurgo e mi ha prescritto due antibiotici, la penicillina e il klacid 500…
secondo lei c’è la possibilità che così si riassorba il gonfiore o è necessario incidere per drenare il pus?
Mille grazie! Cordiali saluti.
3 Dicembre 2008 at 2:31 pm
gentile gianpiero
è la seconda volta che suppura la cisti
direi che una volta risolto il fatto acuto con un drenaggio naturale o chirurgico,ti decida ad operarti.
non continuare a sbagliare…
cordiali saluti
3 Dicembre 2008 at 2:40 pm
gentile sig giulio
con una guarigione di seconda intenzione ,come la sua,è necessario esclusivamente una attenta misura igienica ed aspettare il processo di riparazione
per avere un giudizio sui tempi bisogna visitarlo e rendersi conto dello stato di fatto
cordiali saluti
3 Dicembre 2008 at 3:19 pm
Mi scusi se reintervengo. Per attenta misura igienica che cosa intende? Posso farmi la doccia? e cambiare la garza senza effettuare medicazioni?
4 Dicembre 2008 at 6:19 am
per giulio
per esprimere un giudizio in tal senso bisogna aver visto la ferita e lo stato di guarigione
cordiali saluti
12 Dicembre 2008 at 11:31 am
Buongiorno dottore, volevo un piccolo consiglio.
Sono stato operato alla ciste il 16 settembre senza nessuna complicazione, la mia ferita è stata chiusa con dei punti.
Ora a distanza di qualche mese si è formato nella zona bassa della ferita una specie di rilievo e la ferita in quel punto sembra essersi leggermente riaperta. Non esce nessun liquido e non è doloroso.
devo preuccuparmi o è una cosa che succede..?
13 Dicembre 2008 at 6:21 am
Gentile dottor D’Amico, sono la signora che le aveva scritto a novembre per il fatto che mio figlio, dopo due mesi dall’intervento aveva un’”apertura”.
Mio figlio, operato il 4 settembre, oltre a quell’apertura da un pò di tempo aveva continue vesciche sulla cicatrice io davo la colpa allo zainetto che sfregava in quella parte.
Questa mattina un’ulteriore grossa vescica è scoppiata è uscito un liquidi abbastanza abbondante e sotto ho visto ancora un foro, più grande di quello della cisti iniziale.
E’ un foro tondeggiante scuro e schiacciando leggermente si ha la sensazione che esca “qualcosa”.
Ora sono veramente spaventata!
Mi può dare il suo parere?
La ringrazio tantissimo e la saluto augurandole buone feste.
14 Dicembre 2008 at 4:11 am
sigra rosa
innanzi tutto non si spaventi
conviene sempre medicare e aspettare un pò
poi rifarsi vedere dal chirurgo
se vuole mi può chiamare al cell o telefono cordiali saluti…
14 Dicembre 2008 at 10:00 am
per davide
devi farti visitare e escludere che si tratti solo di una parziale apertura sanabile con medicazioni
cordiali saluti
17 Dicembre 2008 at 7:57 am
Buongiorno, sono un ragazzo di 33 anni operato di cisti pilonidale a fine ottobre con tecnica chiusa. Ad oggi la ferita è ancora aperta, il chirurgo mi ha detto che è difficile che la ferita si chiudi e quindi mi ha proposto un nuovo intervento per provarla a richiudere. Inoltre mi ha detto che non è più necessario fare le medicazioni. Cosa mi consiglia di fare? Rioperare (a breve o tra un anno) o provare con le medicazioni tentando di richiuderla? Grazie mille, Andrea
17 Dicembre 2008 at 2:14 pm
Buonasera Dottore!
Ho letto il suo blog e ora vorrei sentire il suo parere in qnt mi sembra veramente una persona competente e disponibile.
Sono una ragazza di 20 anni e Sono stata operata il 26 novembre per la cisti sacro coccigea con vari tramiti fistolosi.
L’intervento è stato lungo, 35 punti e plastica per evitare la cicatrice visibile.
I punti ad oggi sono stati completamente rimossi, ma un piccolo spazietto di circa 1 cm è rimasto aperto ( la prof ha detto ke se lo aspettava data la zono con poca “carne” e il tanto tessuto asportato) e ora è una settimanella e qualke gg ke faccio le medicazioni con lo zaffo etc. prima ttt i gg ora un gg si e 1 no.
La prof mi dice ke va ttt benissimo, nn ho dolore ne fastidio, posso fare tutto e sn tornata al lavoro, ma qnt tempo ci vorrà (indicativamente visto ke lei nn è un veggente) secondo lei per guarire del tutto?
Grazie in anticipo!
17 Dicembre 2008 at 8:54 pm
per andrea
se la cisti pilonidale è stata asportata in toto ,come può risultare dall’esame istologico del pezzo asportato ,allora si tratta di una complicanza dell’intervento che si può sanare con medicazioni appropriate
direi che conviene medicare bene e far guarire la ferita in seconda intenzione e penso che nel giro di qualche mese tutto torni alla norma ,certo la cicatrice sarà evidente,ma non credo ti interessi il lato estetico.
e se come si fosse proceduto con metodo aperto
ma si deve essere sicuri che la cisti è stata asportata completamene
cordiali saluti
17 Dicembre 2008 at 8:59 pm
per elena
bisognerebbe vedere la ferita per giudicare
da quello che dici non conoscendo la profondità dlla soluzione restante direi un mesetto ,ma potrebbe guarire anche prima
è importante che non vi siano residuio e che il fondo sia ben pieno
cordiali saluti
16 Gennaio 2009 at 10:02 pm
Buonasera dottore
Il 13 sono stato operato per una cisti pilonidale, con il metodo chiuso, per ora tutto bene domani farò la terza medicazione, la cosa che mi è sembrata strana è il fatto che il dottore non mi ha prescritto degli antibiotici!
ah un altra cosa ho un po di dolore nella zona dell’osso
16 Gennaio 2009 at 11:40 pm
per sebastiano
penso tu abbia fatto la terapia antibiotica intra- pre opertoria in vena,che è stata giudicata sufficiente in assenza di flogosi acuta.
il dolore va valutato con la medicazione
cordiali saluti
18 Gennaio 2009 at 2:18 pm
Gentillissimo Dott.,circa 5 anni fa sn stata operata di ciste sacro coccigea cn punti di sutura e quindi chiudendo interamente la ferita.Oggi a distanza di tutto questo tempo mi si è rigonfiata tutta la cicatrice e in 2 giorni mi è sorta nuovamente la ciste ancora più grossa di quella precedente.al momento non fuoriesce alcun liquido,ma è molto infiammata…è possibile evitare nuovamente l’intervento mediante una cura?inoltre mi avevano garantito la riuscita dell’intervento…come è possibile il ritorno dopo tutti questi anni?inoltre in questi 5 anni ho subito diversi altri interventi di cisti in varie parti del corpo(tipo inguine per innumerevoli volte, ovaio sinistro, ed inoltre ho cisti che appaiono e poi spariscono sul collo, sul seno e dietro l’orecchio)…Le vorrei chiedere se tutto ciò può avere una correlazione e se nel caso secondo lei esiste una soluzione.ho 24 anni e negli ultimi 5 anni ho visto troppe sale operatorie…la ringrazio anticipatamente.
Cordiali Saluti
18 Gennaio 2009 at 5:17 pm
per marzia
come ho sempre detto quando si esegue l’asportazione a losanga della cisti pilonidale è bene far eseguire l’esame istologico del pezzo asportato e quindi avere la descrizione anatomo -patologica ed istologica della presenza della stessa e che è stata asportata in toto.
la cisti pilo-nidale essendo congenita e se è stata asportata non si può riformare.
altra documentazione è un’ecografia della tumefazione condotta con sonda appropriata,che serve ha documentare anche un processo suppurativo acuto.
nel suo caso ci troviamo forse difronte ad una suppurazione sotto la cicatrice pregresso intervento .
non dice se ha febbre.
le consiglio una visita e provvedere in base alla diagnosi.
cordiali saluti
18 Gennaio 2009 at 5:18 pm
per marzia
come ho sempre detto quando si esegue l’asportazione a losanga della cisti pilonidale è bene far eseguire l’esame istologico del pezzo asportato e quindi avere la descrizione anatomo -patologica ed istologica della presenza della stessa e che è stata asportata in toto.
la cisti pilo-nidale essendo congenita e se è stata asportata non si può riformare.
altra documentazione è un’ecografia della tumefazione condotta con sonda appropriata,che serve a documentare anche un processo suppurativo acuto.
nel suo caso ci troviamo forse difronte ad una suppurazione sotto la cicatrice pregresso intervento .
non dice se ha febbre.
le consiglio una visita e provvedere in base alla diagnosi.
cordiali saluti
19 Gennaio 2009 at 2:49 pm
Salve, visto che l’altra volta è stato molto gentile, le scrivo di nuovo, per informarla dell’evoluzione della ferita, sabato e domenica ho visto che usciva del liquido misto a sangue, oggi sono riandato a medicare, il dottore mi ha tolto 2 punti, perchè dice che almeno esce più materiale e poi a mi ha schiacciato la ferita, lei cosa ne pensa, in quanto tempo guarirò? può essere dovuto al fatto che non mi sono stati prescritti gli antibiotici, e perchè si ha cosi paura di prescriverli?
19 Gennaio 2009 at 6:57 pm
@Sebastiano il dolorino che avevi poteva essere sintoma della flogosi della ferita operatoria che ha secreto un liquido sieroematico. Il chirurgo ha dato sfogo nella ferita per drenare piccole raccolte siero ematiche che potrebbero dar luogo ad un processo di infezione, se non hai febbre e se nel giro di qualche giorno la secrezione scompare tutto si risolve nel modo migliore. Dovrai aspettare ancora per togliere definitivamente tutti gli altri punti ed ottenere un ottima cicatrizzazione. La terapia (short-terapy) è molto seguita in un ambiente chirurgico sterile con le dovute accortezze in sala operatoria. Io personalmente se opero una cisti pilonidale secernente e quindi sempre parzialmente infetta, oltre alla terapia intraoperatoria antibiotica faccio seguire una terapia domiciliare, ma non credo di essere portatore di una verità assoluta. In tutti i modi 8/10 giorni di antibiotici non hanno mai ucciso nessuno soprattutto se questi non danno reazioni allergiche. Le terapie antibiotiche possono diventare pericolose o dare luogo a complicanze se vengono protratte per lunghissimi periodi e se vi sono prescrizioni a non farle, tipo insufficienze epatiche, renali ecc. altrimenti la terapia antibiotica non comporta nessun danno, anzi. Nel suo caso a questo punto è importante medicare bene e far guarire la ferita senza riaprirla ovvero senza drenarla. Cordiali saluti.
21 Gennaio 2009 at 10:37 pm
Buonasera dottore, le scrivo di nuovo, oggi sono riandato a medicare e il dottore mi ha tolto un bel po di liquido, e stava pensando di togliermi anche gli altri punti per far guarire la ferita per seconda intenzione, ma per ora ci ha ripensato e me li ha lasciati, nel buchetto dove ha tolto i 2 punti ha infilato una garza intrisa di acqua ossigenata e poi l’ha tolta.
Ora fino a lunedì il dottore non è disponibile…mi ha detto di cambiare la garza e mettere lo iodopovidone, ma antibiotici niente… ora ho un po’ paura che la ferita si infetti ulteriormente da qui a lunedì, e mi chiedevo se comprare degli antibiotici…oppure ormai non mi fanno niente?
21 Gennaio 2009 at 11:54 pm
per sebastiano
la ferita ormai deve guarire per seconda e quindi con medicazioni.
fatti medicare e piano piano la ferita guarirà.
cordiali saluti
25 Gennaio 2009 at 1:27 pm
Salve, nel 2002 sono stato operato di cisti coccigea qualche giorno dopo la diagnosi. la tecnica usata è stata quella “chiusa”, mi hanno messo i punti ed inserito il dreneggio. non c’è stato alcun problema, in un mese ero già a lavoro. proprio ieri mi è comparsa una piccola bolla in prossimità dell’ano. Lei crede che sia possibile una ricomparsa del problema dopo tanti anni senza alcun sintomo? La zona dove è apparsa la bolla sembra più vicino all’ano rispetto a quella del 2002. La ringrazio e le auguro una buona giornata
25 Gennaio 2009 at 2:35 pm
per vincenzo
se la cisti è stata asportata in toto ed esaminata non vi possono essere dubbi non può recidivare.
altra cosa sono le flogosi e le suppurazioni .
nel suo caso deve escludere una flogosi a se stante la sua vicinanza dal retto certo fa escludere la cisti pilonidale.
cordiali saluti
26 Gennaio 2009 at 7:28 pm
salve dottore..mi può dire cosa significa questa diagnosi?Sezioni di cute e tessuto sottocutaneo con processo flogistico cronico linfoistiocitario granuleggiante e fibroproduttivo con reazione gigantocellulare da materiale cheratinico, fistolizzato ai piani cutanei, compatibile con cisti pilonidale flogosata. grazie..cordiali saluti
26 Gennaio 2009 at 9:08 pm
per eleonora
si tratta di un esame istologico del pezzo asportato ,che depone per l’asportazione della cisti pilonidale flogosata .tutto ok.
cordiali saluti
27 Gennaio 2009 at 7:38 pm
caro dottore sono sempre io..ok..la diagnosi era buona..ma ora cè un problema…la cicatrice si presenta dura al tatto e si è riaperta in un punto, cn fuoriuscita di liquido..il mio chirugo dice ke si è fistolizzata la suturazione…cosa significa?rischio di essere rioperata?la ringrazio molto per le sue risposte…saluti..
29 Gennaio 2009 at 8:19 pm
per eleonora
faccia le medicazioni e aspetti potrebbe tutto concludersi.
cordiali saluti
2 Febbraio 2009 at 10:16 am
Gentile dottore, sono la mamma del ragazzino 14enne operato di cisti il 2 settembre: lei ha avuto la gentilezza di darmi consigli, sia sul sito che telefonici e la ringrazio tanto.
Volevo tenerla al corrente della situazione.
2 settembre intervento
13 dicembre la cicatrice si gonfia, si apre e si vede un foro abbastanza grande
15 dicembre con anestesia locale si rimuove la cicatrice e si iniziano le medicazioni.
al controlllo del 29 dicembre uno dei medici scrive:persiste orifizio fistoloso con dotto…. Da programmare resenzione.
al controllo del 2 gennaio la fistola non c’è più e il medico mi tranquillizza
La mattina del 25 gennaio mio figlio si sveglia e nota sulla biamcheria abbondanti secrezioni, si è aperta una nuova fistola leggermente più bassa di quella precedente.
A questo punto il ragazzo è veramente demoralizzato, queste vicende lo stanno proprio stancando. Dottore cosa mi consiglia a questo punto?
La rigrazio della disponibilità che in questo periodo mi è stata di grande aiuto e la saluto.
3 Febbraio 2009 at 12:52 am
sigra rosa
è difficile darle consigli senza una visita diretta.
a lume di naso se si stavano facendo medicazioni e se si era proceduto ad una revisione e messa a pitto della ferita operatoria in data 15 dicembre è possibile che il tutto non sia ancora cicatrizzato e che vi siano ancora secrezioni.
credo che sia opportuno procedere ad una ulteriore revisione e a far cicatrizzare il tutto con medicazioni più accurate e giornaliere.
se si procede con cura e con insistenza si arriva alla guarigione .
cordiali saluti
3 Febbraio 2009 at 3:29 pm
Salve dottore,
agli inizi di dicembre ho subito una operazione di asportazione di 1 cisti pilonidale che mi era comparsa 6 mesi prima; l’operazione è stata eseguita con la tecnica della ferita chiusa e tutto è proceduto per il meglio; da 1 mese circa non ho più effettuato la tricotomia della zona interessata e da 2 giorni circa nel tratto più prossimo all’ano della ferita avverto un fastidio effettuando il bidet che prima non avvertivo. Secondo lei può trattarsi di una ricomparsa della cisti o semplicemente di 1 piccola infiammazione dovuta alla ricrescita dei peli?
GRAZIE
se eventualmente dovesse ricomparire la cisti, normalmente la ricomparsa come si manifesta?
P.S. possono sembrarle domande stupide però se penso all’ipotesi di operarmi di nuovo a distanza di 2 mesi, non ne sono affascinato
3 Febbraio 2009 at 10:24 pm
Buongiorno, noto con molto piacere che si interessa molto delle persone che le porgono domande in questo sito….Le devo fare i complimenti.
Come avrà già capito Le devo fare anch’io una domanda…il mio ragazzo oggi è stato operato di cisti pilonidale fistolizzata, il breve decorso post operatorio è andato tutto bene…e fin qui ok….quello che mi lascia un po’ perplessa è la terapia….allora come antidolorifici può assumere solo 2 nimesulide al giorno oppure paracetamolo 1000mg. Io all’anestesista avevo chiesto il giorno del pre ricovero,(visto ke 1° conosco il mio ragazzo – sopporta relativamente poco il dolore – , 2° sono infermiera, 3° questo tipo di operazione seppur banale è molto fastidiosa e dolorosa) se gli sarebbero stati prescritti farmaci un po’ + forti nel caso in cui i fans di normale uso nn erano a basta, e lui mi disse ke glieli avrebbe prescritti nella lettera di dimissione il chirurgo stesso(mi aveva detto ke gli avrebbe prescritto o del contramal o lyxidol)….sulla lettera di dimissioni nn c’è scritto nulla…se non l’indicazione di assumere al bisogno antidolorifici…in pratica la prescrizione l’hanno fatta a voce dopo l’operazione…e nemmeno dal chirurgo che l’ha operato ma da un anestesista che era in S.O….e va beh…effettivamente si può sempre parlare col medico di base…..
inoltre avevo una curiosità.
…visto che si sa che questo tipo di ferita chiusa o aperta che sia si infetta il 90% delle volte, xke nn gli è stato prescritto un antibiotico?????è giusto cosi????????
grazie per l’attenzione
Porgo cordiali saluti e resto in attesa di una Sua risposta
4 Febbraio 2009 at 1:51 am
per antonio
le consiglio una visita di controllo per tranquillizzarsi.
io faccio esaminare sempre il pezzo asportato e da questa analisi risulta l’asportazione in toto della cisti pilonidale.
la cisti non si riforma mai se asportata.
a naso direi che può trattarsi di flogosi superficiale trattabile con medicazione locale ,ma deve essere visto.
cordiali saluti
4 Febbraio 2009 at 1:58 am
per marina
grazie per i complimenti.
la terapia antibiotica io personalmente la prescrivo nel decorso post operatorio,ma come già precedentemente ho risposto allo stesso quesito molti chirurghi praticano la terapia antibiotica intra operatoria e la giudicano sufficiente.
per gli anti dolorifici a me piace il ketaprofene ,ma la scelta è vasta e lei ne ha citati altri altrettanto efficaci,le consiglio sempre una copertura gastrica in concomitanza di queste somministrazioni soprattutto se si tratta di fans.
i risultati poi sono il segno se tutto è proceduto bene.
cordiali saluti
4 Febbraio 2009 at 10:58 am
Buongiorno dottore,
io ho subito l’intervento di exeresi due giorni fa con il metodo della ferita aperta.
Stamattina ho svolto la prima medicazione in ambulatorio da parte dello stesso chirurgo che ha condotto l’intervento.Egli ha cercato di evitare di lasciarmi la ferita aperta ,ma ,tuttavia,mi ha spiegato che essendo una ciste plurifistolizzata e molto profonda non avrebbe potuto agire diversamente.
La cosa che mi preoccupa di più è il tempo di cicatrizzazione che comunque dovrebbe a mio parere variare da caso a caso…le volevo chiedere se lei mi poteva dare una propria opinione circa i tempi di recupero per la cicatrizzazione nonostante ,come ho letto,lei intervenga chirurgicamente con l’altro metodo.
Le volevo ,inoltre,chiedere se il metodo chirurgico condotto su di me abbassasse la probabilità di recidive…la ringrazio…distinti saluti
4 Febbraio 2009 at 2:50 pm
Grazie mille dottor Giorgio, stamattina il medico di base ha prescritto al mio ragazzo (x fortuna) l’antibiotico…e il coefferalgan (sempre meglio della normale tachipirina).
io nn sono il tipo che vuole a tutti i costi l’antibiotico…ma sa com’è il mio ragazzo mi ha raccontato ke mentre era sotto operazione c’erano degli operatori (e mi vergogno tantissimo di questo) ke entravao ed uscivano dalla S.O. senza cuffia e senza mascherina….e parlavano con il chirurgo….bah….poi parlano di malasanità….comunque sono molto contenta che mi abbia risposto…Grazie mille e buona giornata
5 Febbraio 2009 at 10:39 am
per stefano
penso che per la guarigione completa 60 gg ,ma dipende da vari fattori..e il giudizio si può dare solo con la visita.
la possibilità di recidiva in tutte e due le tecniche è legata allo stesso fattore :la sicura e completa asportazione della cisi in toto.
cordiali saluti
5 Febbraio 2009 at 10:42 am
per marina
al di là delle critiche ormai all’ordine del giorno le auguro un decorso normale senza suppurazione e guarigione per prima intenzione.
cordiali saluti
10 Febbraio 2009 at 8:09 pm
Salve non sò se l’argomento venga ancora trattato, in quanto vedo che i post sono un pò vecchi, comunque io provo lo stesso. Io due anni fà ho provato forte dolore per alcuni giorni nella zona del coccige, dolore che è terminato con la fuoriuscita spontanea di sangue e pus.
Visitato dal mio medico e da un chirurgo mi è stata diagnosticata un cisti pilonidale sacrale. La visita è stata molto superficiale e sbrigativa, per questo non ho voluto procedere all’operazione.
Oggi dopo qasi due anni, il dolore nella zona sacrale persiste e mi obbliga a posture scorrette e a evitare movimenti o posizioni particolari. Ogni tanto vi è la fuoriuscita di materiale e sangue, sia dalla parete esterna sia a mio parere dal retto quando si esplicano le funzioni normali. Volevo chiedere a questo punto come posso agire per risolvere al meglio la situazione che ho lasciato per tanto senza soluzione sfiduciato dal personale che ho incontrato fino ad ora. Meglio fare un ecografia, operare con spinale e ferita aperta o cosa altro? grazie per il tempo concessomi. spero in lei. grazie
10 Febbraio 2009 at 11:42 pm
per andrea
credo che sia il caso di farsi vedere dal suo chirurgo di fiducia e di farsi operare con la tecnica più appropriata al suo caso clinico e che questa va valutata con la visita dello specialista.
l’anestesia migliore da praticare e quella detta spinale a sella ovvero molto localizzata
cordiali saluti
11 Febbraio 2009 at 12:02 pm
Grazie della risposta, adesso proverò a farmi visitare, anche se a occhio mi han già detto che non si presenta visivamente. Per questo le chiedevo e poi non le faccio perder altro tempo, se esiste un ecografia o qualcos’altro in grado di mostrare la forma e la diffusione della cisti prima di decidere se e come intervenire.
Grazie ancora e cordiali saluti
12 Febbraio 2009 at 6:29 pm
Buona sera,
Ho 33 anni e faccio un lavoro sedentario (60%auto40%ufficio)
Le scrivo per avere un suo parere riguardo ad un intervento che ho subito
ormai da un anno.
Si tratta dell’asportazione di una piccola ciste sul coccige che, in realtà, mi dava poco fastidio rispetto allo stato attuale. Mi sono rivolto ad una clinica privata,dove mi hanno consigliato di intervenire subito per evitare peggioramenti ed
interventi più invasivi, anche se non avevo fuoriuscita di pus ne infiammazioni evidenti. In effetti, sentendo altre esperienze, ero venuto a
conoscenza di lunghi calvari post-operatori relativi alla ferita che, lasciata
appositamente aperta, veniva medicata periodicamente con inserimento di garze e
lunghi periodi di ripristino della cute e della funzionalità.
A me, in fase d’intervento con relativa asportazione del canale fistolare, è
invece stata richiusa.
Questo ha sicuramente ridotto il disagio della garza ma mi trovo ancora dopo
ormai 12 mesi a non riuscire a star seduto più di un’ora senza sentire dolori.
Spesso i dolori si fanno acuti e favccio molta fatica a guidare il mio
motociclo.
Circa 3 mesi fa, senza aver ricevuto risposte dalla clinica che ha effettuato
l’intervento (si limitavano a dire che è normale vista la posizione) mi sono
rivolto al proctologo dell’ospedale
il quale non ha riscontrato anomalie nell’ispezione rettale ne nella
cicatrizzazione della ferita. Mi ha prescritto una ETG e successiva visita.
Dall’ETG non è risultato nulla, allora mi ha prescritto una risonanza che a
sua volta non ha rivelato nulla di anomalo. Ora sono in attesa di una nuova
visita che non porterà a nulla (il proctologo mi ha già detto che non sa che
pensare e che forse è meglio tornare da chi mi ha operato…)
Il mio medico suggeriva una aderenza dei tessuti nella cicatrizzazione o una
lesione all’ultima parte del coccige causata dall’intervento (lussazione?).
Mi piacerebbe avere un suo parere in merito, soprattutto sulle azioni da compiere e che cosa comporterebbe se si trattasse di aderenza fibrosa (Come capirlo? nuovo intervento? Tecniche alternative?)
Nel ringraziarla le invio i miei migliori saluti,
Pasquale
13 Febbraio 2009 at 4:25 am
per pasquale,
il problema parte dall’indicazione all’intervento subito e dalla diagnosi operatoria che andava suffragata da un esame istologico del pezzo asportato ,che documentava la presenza della cisti pilonidale asportata in toto.
non so se esistono o quali sono questi dati .
dopo di che si può parlare ed ipotizzare su i disturbi che lei ora accusa
cordiali saluti
13 Febbraio 2009 at 4:33 am
per andrea,
tutto si può fare prima dell’intervento ,ma certo non cambia nulla
a decidere e praticare l’intervento ed il tipo sarà sempre il chirurgo che lei sceglie per farsi operare.
cordiali saluti
13 Febbraio 2009 at 8:11 am
Buongiorno Dottore, mi scusi se la disturbo ancora una volta ma ho bisogno di un suo parere…al mio ragazzo ieri sono stati tolti tutti i punti ma la ferita in fondo è aperta di circa un cm. Non esce sangue e nn c’è nessun segno di infezione( per fortuna). Il chirurgo dice che è normale che sia rimasta aperta…l’importante sono i tessuti sottostanti che nn hanno ceduto e sono tutti belli ke adesi tra loro….io quindi vorrei sapere se è effettivamente normale e se si in quanto tempo più o meno potrebbe guarire e rimarginarsi la ferita….Grazie ancora
Cordiali Saluta
Marina
13 Febbraio 2009 at 10:08 am
Buon giorno dottore,
grazie per la risposta.
Nella documentazione rilasciata dalla clinica:
- Diagnosi: Cisti sacro coccigea
- Consigli terapeutici: Asportazione
-Diagnosi di dimissione: fistola sacrococcigea. Esame istologico in corso.
Chiamai per sapere gli esiti dell’esame e mi dissero che non presentava nulla di anomalo
Saluti
13 Febbraio 2009 at 11:14 pm
per marina
è possibile che togliendo i punti la ferita superficialmente si presenti dilatata per un cattivo affrontarsi dei margini,in questo caso tutto si risolve in breve tempo con una cicatrizzazione di seconda intenzione.e rimarrà un segno ,ma nulla più.
cordiali saluti
13 Febbraio 2009 at 11:20 pm
per pasquiale
legga il reperto dell’esame dell’anatomia patologica del pezzo asportato ovvero l’esame istologico e non si fermi ad una telefonata
nulla di anomalo è la presenza della cisti pilonidale asportata in toto nel pezzo inviato all’esame istologico?
deve leggerlo nel referto.
cordiali saluti
24 Febbraio 2009 at 7:15 pm
buonasera dottore,scusui se la disturbo,ma ho un grande dubbio.ieri per la seconda volta in 4 mesi mi sono rivola al pronto soccorso per un’ascesso sacrococcigeo.sono in lista di attesa per l’intervento,ma qui le cose vanno molto lente.il medico di turno ieri mi ha detto che si puo’ fare privatamente al costo di 2000 euro.lei cosa mi consiglia?premetto che non ho questa disponibilita’ma per la salute si fa’ tutto.la ringrazio anticipatamente
24 Febbraio 2009 at 11:26 pm
per roby
non so dove lei vive ,ma credo che lei possa operarsi senza spendere nulla
cordiali saluti
25 Febbraio 2009 at 10:04 am
gentilissimo dottore,vivo a roma.mi sono rivolta all’spedale sandro pertini dove circa 6 mesi fa’ mi hanno fatto la scheda di preospedalizzazione,dopo aver fatto per la seconda volta un incisione.lunedi’ è stata la terza.la mia paura è quella che i tempi siano troppo lunghi visto che sono passati 6 mesi e ancora non se ne parla da quanto mi ha detto il prof.ieri.se si dovesse ripresentare l’ascesso nell’attesa?un’altra incisione?non so’ davvero cosa fare.la ringrazio dell’attenzione e mi scusi per lo sfogo
25 Febbraio 2009 at 8:43 pm
per roby
se l’incisione è ampia non si chiude e non si riforma ascesso.
spero che sia così e che una volta risoltasi la flogosi acuta lei si operi definitivamente
cordiali saluti
1 Marzo 2009 at 7:57 pm
Salve dottore.3 mesi fa sono stato operato per togliere una ciste pilonidale che si era formata e della quale ero venuto a conoscenza solo dopo che questa si era rotta facendo uscire pus misto a sangue. oramai sono passati 3 mesi dal giorno dell’intervento e poco più di una settimana fa sono dovuto andare in ospedale a far pulire la ferita (non ancora guarita) perchè vi erano finiti all’interno dei peli che ne rallentavano la guarigione. ora il male è tornato ad essere normale (in quanto la ferita è ancora aperta in minima parte). ora il mio dubbio è: nella parte superiore (dove vi si è già formata la pelle) ora si intravede del nero sotto lo strato di pelle, penso siano peli,e vorrei sapere se per caso si potrebbe trattare di una ciste in formazione o se si trattano solo di peli in formazione in quanto il tessuto cutano si è riformato (anche se è ancora molto sensibile in quanto nuovo). Puntualizzo che quella regione non mi fa male in nessun modo, nemmeno a schiacciare, e l’unica cosa che mi provoca è un forte prurito (non so se può essere perchè vi è sopra la garza bianca e quindi il calore provocato fa irritare la pelle con conseguente prurito). Grazie in anticipo di un’eventuale risposta.
Distinti Saluti
2 Marzo 2009 at 7:54 am
per giuseppe
ritengo che sia stato operato con il metodo aperto …
o solo inciso e drenato?
le erano stati apposti punti cutanei?
per giudicare lo stato attuale ed il processo di riparazione bisogna vedere la ferita.
da quello che mi dice è abbisognevole ancora di medicazioni e di attenzione.
cordiali saluti
2 Marzo 2009 at 9:09 am
per giorgio
Dovrei essere stato operato con quello che definisce “metodo aperto” in quanto dopo l’operazione i punti cutanei che mi avevano applicato si sono rotti e ho dovuto procedere con una serie di medicazioni con zaffatura della ferita.
2 Marzo 2009 at 10:25 am
Buongiorno dottore, 3 settimane fa mi sono operato per una fistola sacro coccigea con metodo chiuso, dopo 15 giorni ho tolto i sei punti che avevo, ora la ferita è chiusa, non è arrossata, ma il mio medico curante ha notato un piccolo forellino sulla cicatrice, vicino a dove era il penultimo punto, dove c’è secrezione di liquido, e a volte avverto un leggero dolore nella zona della ferita, anche se forse potrebbe dipendere dal fatto che sto molto spesso seduto, in quanto non ho particolare fastidio tranne appunto per i predetti piccoli dolori. Cosa ne pensa?dice che è recidiva?grazie mille
3 Marzo 2009 at 8:36 am
per giuseppe
non capisco ,ma se sei stato operato con asportazione e la ferita si è riaperta ,perchè devi essere rioperato?
se l’asportazione è avvenuta e c’è l’esame istologico ed il metodo chiuso è fallito basta medicare bene e tutto si conclude.
cordiali saluti
3 Marzo 2009 at 8:39 am
per vincenzo
certo una visita sarebbe chiarificatrice ,ma da quello che dici facendo qualche medicazione con eosina 2% pennellata tutto dovrebbe risolversi
cordiali saluti
6 Marzo 2009 at 6:14 pm
grazie per la risposta dottore, ieri ho fatto una visita con il dottore che mi ha operato, e mi ha detto che è normale un pò di trasudazione della ferita, in quanto la mia è di tipo chiuso e quindi questo buchetto è rimasto aperto per permettere la fuoriuscita del siero durante la cicatrizzazione dell’interno della ferita. Come medicazione mi ha iniettato in questo buchetto un liquido rosso con una siringa, credo che sia mercurio cromo ma non ne sono sicuro, non ho pensato di chiederlo in quel momento, comunque questo buchetto non è molto profondo, sarà circa di 1cm. Che ne pensa?grazie mille per l’attenzione dedicata
7 Marzo 2009 at 8:24 am
per vincenzo
è difficile esprimere un giudizio senza vedere,ma una cosa posso dirle che la guarigione con completa cicatrizzazione è possibile da quello che lei riferisce
cordiali saluti
7 Marzo 2009 at 3:32 pm
caro dottore sono la mamma di una ragazza di 20 anni che per motivi di studio vive a milano (io vivo in sardegna). un paio di giorni fa ha accusato un fastidio nella zona sacro coccigea e non potendo controllarla personalmente le ho consigliato di recarsi da un chirurgo presso l’ospedale dove hanno riscontrato una zona leggermente infiammata dalla quale le è stato estratto un pelo. Con un ago è stata scrnificata la parte infiammata quindi schiacciata,ma dalla stessa non è fuoriuscito nulla. Il chirurgo dice che per il momento non è una cisti, le ha messo una pomata a base di ittiolo e consigliato trattamento antibiotico. A questo punto mi chiedo : come faccio a sapere con certezza se si tratta effettivamente di una cisti pilonidale?
p.s. sono molto preoccupata perchè sia io( ben 2 volte) che l’altra mia figlia siamo state operate di cisti pilonidale con diagnosi immediata. La ringrazio cordiali saluti
7 Marzo 2009 at 3:55 pm
dimenticavo una domanda importantissima è possibile che tale infiammazione si possa manifestare pur non essendo una cisti pilonidale?
Perchè se mia figlia non ha capito male il chirurgo ha detto che questo trattamento era volto affinchè in futuro non si presentasse.
La ringrazio ancora
8 Marzo 2009 at 6:50 am
per veronica
la cisti pilonidale o c’è o non c’è se è congenita.
se si intende l’incistamento di pelo allora si può formare.
se vi è un processo flogistico suppurativo in atto credo che la cosa migliore sia drenarlo,nel caso di una flogosi semplice superficiale si interviene per farla regredire con medicazioni locali ed una antibiotico terapia generale.
se vuole saper con certezza la presenza di una cisti-pilonidale faccia fare un’ecografia.
cordiali saluti
8 Marzo 2009 at 12:04 pm
allora io mi chiedo come mai il chirurgo non ha proposto un’ecografia? ( che io sicuramente farò in modo che faccia perche non posso stare con questo dubbio) forse era sicuro che lo fosse? comunque da quanto ho capito lei non esclude la possibilità di un incistamento di pelo che significa che la prognosi è completamente diversa cioè finisce li senza riverificarsi? Questa mattina è stata rivista da un altro chirurgo che dice cha la flogosi e scomparsa ma di continuare con la terapia antibiotioca (che non ha iniziato sotto mio consiglio in quanto tutte le volte che personalmente lo prendevo non mi ha mai evitato la suppurazione ma mi allungava notevolmente il tempo di maturazione)e la pomata a base di ittiolo. Quindi mi chedo se non c’è infezione la pomata che senso ha? Cosa deve far maturare? Se il tutto è regredito senza cure ho fatto bene a non farle prendere gli antibiotici considerando sopratutto che mi figlia soffre di allergie e io ho tanto paura sopratutto perche sono cosi lontana. Io la ringrazio veramente di cuore. Una mamma molto preoccuppata. Saluti Veronica
8 Marzo 2009 at 7:12 pm
per veronica
lei parte con la certezza che sua figlia ha una suppurazione della cisti ,ma non la visitata e quindi potrebbe trattarsi di uno flogosi superficiale ..
innanzi tutto si tranquillizzi perchè stiamo parlando di una patologia fastidiosa e nulla più.
si accerti se vi è la cistipilonidale e dica a sua figlia di usare un disinfettante locale esempio betadine.
cordiali saluti
8 Marzo 2009 at 7:32 pm
Io la ringrazio tanto per la sua gentilezza ma forse sona tanto preoccupata che forse non riesco a spiegarmi come vorrei.Dalla sua risposta mi sembra di capire che nonostante la sintomatologia non sia detto che sia una cisti pilonidale e lei non sa quanto vorrei che questo fosse vero! io non do per certo che la cisti di mia figlia sia in suppurazione anzi il contrario visto che pare regredita la flogosi senza antibiotico. E non mi spiego l’uso della pomata all’ittiolo se infezione non c’è. Grazie della pazienza.
8 Marzo 2009 at 8:18 pm
per veronica
ma perchè sta preoccupata per una cisti pilonidale
mi sembra eccessivo
per ora igiene ed attesa senza preoccupazione
cordiali saluti
11 Marzo 2009 at 8:28 pm
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