Dicembre 2008


Oggi PESCARA è sotto i riflettori per le note ed ultime vicende,ma nessuno si chiede come ci si è arrivati.
Io che questa storia la ho vissuta vorrei cercare di trovare ,se c’è, un avvenimento che è stato determinante a cambiare ed indirizzare gli eventi.
1993-2008 la storia si ripete: cade il sindaco e si torna a votare.
Ma che cosa di tanto importante è successo nel 1993?
Una elezione ripetuta nel 1994 e giudicata irregolare e viziata da un ricorso per l’esclusione non leggittima di una lista e di un candidato sindaco (l’on Amedeo D’Addario).
Oggi mi chiedo se si fosse votato con la lista esclusa nel 1993 la storia di Pescara sarebbe stata la stessa?
Credo proprio di no.
Ci sarebbe stato un altro ballottaggio e un cambio senza ricorsi e ritorno al voto nel 1994 , una legislatura regolare.
Invece quella estromissione di un sindaco candidato e di una lista a lui collegata ha portato a tutta un’altra storia.
Questa riflessione è oggi di grande attualità e la si può capire maggiormente alla luce degli ultimi avvenimenti.
Mi rendo conto che nulla si può riscrivere ,ma nello stesso tempo ritengo che se tutto andava regolarmente oggi non staremmo assolutamente in queste tristi condizioni.

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Il centro-destra vince le elezioni regionali con un astensionismo mai registrato e con una maggioranza reale del 25%.
A Pescara termina l’era D’Alfonso,nata nel segno di un cambiamento auspicato e tanto richiesto nel 2003.
Ma tutto viene da molto lontano.
Dal 1990 al 2009 al comune di Pescara si è e si andrà al voto per 7 volte con una media di meno di 3 anni di media.
In tutto questo tempo sono proliferate sigle e partiti e la tanto osannata riforma elettorale con IL SINDACO eletto dai cittadini ha dato i FRUTTI che sono sotto gli occhi di tutti.
E si tornerà a votare con lo stesso metodo e con la speranza di ottenere il meglio per la città ed i suoi abitanti.
Staremo a vedere.
Per CHIODI,che ha promesso con forza l’annullamento del CENTRO OLI di ORTONA,che non tradisca le sue parole,perchè non ci sono giustificazioni plausibili.
Per PESCARA un’elezione di donne e uomini normali e di riprendere un cammino senza inciampi giudiziari.
Questa parentesi con gli ultimi avvenimenti come quelli precedenti ci devono essere di grande aiuto per farci capire.

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