Dopo il 15 di Dicembre del 2008 non vi erano al Comune di Pescara più le fondamenta per continuare ad amministrare ed oggi, approvato il bilancio di previsione del 2009 ,alla luce degli ultimi avvenimenti è veramente senza significato continuare.
Ogni buon amministratore eletto dovrebbe avere sempre la misura delle circostanze e in condizioni così precarie il buon senso di dimettersi e di restituire alla città un clima di tranquillità per ridare ,come è stato decretato dal Presidente della Repubblica Italiana, il 6-7 giugno la parola alle elettrici ed agli elettori senza più alimentare contrasti , ma pensando ai futuri programmi e dando la possibilità all’elettorato e quindi a noi tutti ,di poter scegliere sui contenuti e non sulle diatribe e sui contrasti.
Continuare a dichiararsi indispensabili da più l’impressione di voler rimanere attaccati ad una poltrona e non fa altro che provocare ulteriori guai a Pescara.
Svelenire il clima con un Commissario Prefettizio per un paio di mesi farebbe tornare la Città a guardare con ottimismo al proprio futuro.
La dimissione di tutti i Consiglieri Comunali e della Giunta restante mi sembra a questo punto un atto di grande civiltà democratica.
Continuare non farebbe altro che alimentare altre polemiche e contrasti ,che non fanno e soprattutto non faranno bene a PESCARA.